
CASERTA – «La sentenza del Tar Campania con cui è stata annullata la delibera di consiglio che approvava il bilancio consuntivo 2016 è una grande vittoria della democrazia. Questa amministrazione comunale ha confermato, alla prova dei fatti, l’incapacità di affrontare e risolvere il problema della gestione degli uffici e della macchina comunale”. Così il coordinatore cittadino di Speranza per Caserta, Michele Miccolo commenta l’accoglimento da parte del Tribunale Amministrativo Regionale.
“Solo un Comune a pezzi – rincara la dose Miccolo – è incapace di affrontare, nei tempi corretti stabiliti dalla legge, le questioni economiche. Questa amministrazione di centrodestra/sinistra, invece di prendere atto, il 31 maggio scorso, che erano stati sforati tutti i termini di legge come i consiglieri di Speranza per Caserta avevano ampiamente denunciato, è andata avanti con l’arroganza di sempre”.
L’esponente dell’opposizione è un fiume in piena e sottolinea come “ben chiara sia la “tattica” di arrivare a discutere i bilanci nelle ultime ore utili, quando stanno per scadere anche i termini di proroga concessi dalla Prefettura nell’ormai canonica diffida, costringendo i consiglieri di maggioranza al più classico dei “o ti mangi questa minestra, o ti butti dalla finestra”, perché una eventuale mancata approvazione significherebbe lo scioglimento del consiglio”.
Miccolo e Speranza ora attendono la decisione del prefetto ed il 16 ottobre, data nella quale è stata fisata la nuova convocazione del Consiglio, “ma al di là di quello che accadrà nei prosismi giorni, il dato politico è uno solo: il sindaco Marino si occupa solo di propaganda e della sua personale carriera politica. A fine maggio, evidentemente, era troppo impegnato a tessere le trame della sua scalata al Palazzo della Provincia per occuparsi della sua città, per affrontare in maniera chiara il problema dei conti sempre più dissestati”
Quando il bilancio venne approvato in Giunta, prosegue nella sua nota stampa Miccolo, il primo cittadino disse che ciò da anni non accadeva nei tempi regolamentari. “Bene, quel bilancio “eccezionale” è stato spazzato via dal Tar che ha punito l’arrogante volontà di procedere anche in presenza di una manifesta violazione delle regole”.
Speranza chiude il proprio intervento auspicando “uno scioglimento del consiglio e nuove elezioni, ma si dovesse tornare in aula consiliare per la discussione del consuntivo, saremo pronti a dettagliare, a sindaco, assessori, dirigenti e consiglieri, i guasti che questa amministrazione sta causando alla città”.
