
CASERTA – Chi sarà il sindaco di Caserta. L’Eco conclude il suo giro di interviste con il più esperto dei candidati allo scranno più alto del capoluogo casertano: il magistrato Riccardo Ventre.
Con le dovute scaramanzie del caso, qual è la prima cosa che farà da Sindaco?
In primis arginare il fenomeno dell’arrivo incontrollato di immigrati in città e, d’intesa con i comuni vicini che pure sono interessati come il nostro, risolvere il problema dell’ordine pubblico e della sicurezza su viale Carlo III dove i lavavetri non rappresentano certamente un bel biglietto da visita per Caserta e la Reggia sullo sfondo, oltre che rappresentare una minaccia costante per l’incolumità degli automobilisti.
In un comune dissestato come il nostro, non è un peccato mortale aver sprecato negli anni diversi fondi comunitari? Quelli a noi destinati,infatti, spesso ritornano indietro a causa della nostra incapacità nel saperli spendere. Ha progetti importanti per potervi ambire sì da migliorare la nostra città?
“Ho avuto la fortuna di frequentare per 9 anni Bruxelles e le maggiori istituzioni europee, di cui 5 da europarlamentare e 4 da componente del Comitato delle Regioni, e posso garantire che solo attraverso l’attivazione dei fondi europei, noi potremo ridare respiro a Caserta e rilanciare un’azione amministrativache altrimenti bloccata, stante il dissesto finanziario e l’esiguità dei fondi statali ed ordinari che accomunano tutti gli Enti locali ed i Comuni italiani in particolare. Varare un programma di interventi capillari ma rispondenti ad una logica ead una visione globale ed unitaria sarà propedeutico alla parteciopazione del Comune a bandi ed iniziative finanziate con risorse comunitarie”
Caserta, da tempo immemore, staziona agli ultimi posti per qualità della vita. Va bene impegnarsi per le grandi opere, volano importante per un sano rilancio dell’economia, ma non crede che prima di iniziare a correre la nostra città dovrebbe riprendere quantomeno a camminare (pensiamo alle strade da sistemare, la sicurezza e il decoro urbano, piste ciclabili, piano traffico, ztl etc)
Attraverso la nomina di un assessorato ad hoc, bisogna riprendere il discorso del Macrico e delle tante aree dismesse dislocate sul territorio comunale, a partire da giardini, villette e piazze che oggi risultano abbandonate e talvolte chiuse per l’impossibilità del Comune di sostenere i costi di gestione e di manutenzione, e che devono essere restituite alla fruibilità pubblica. Procederemo da subito anche alla internalizzazione dei servizi, partendo dal prossimo 1 gennaio e sfruttando questi ultimi mesi di affidamento di taluni servizi ad una società esterna per riprofessionalizzare ed aggiornare il personale.andrà, poi, rivista la ztl, attraverso un suo ridimensionamento, e rivisto il piano traffico per suoperare la logica delle scelte cervellotiche seguita fino ad oggi. Infine, riorganizzeremo l’intero sistema dei parcheggi procedendo alla riduzione del costo del grattino che a Caserta ha toccato livelli insostenibili per tutti.
Secondo lei il Policlinico arriverà mai un compimento?
No finchè la Regione Campania e la maggioranza di centrosinistra che la governano attualmente concederanno proroghe di 5 anni in 5 anni alle attività estrattive, come avvenuto con un recente provvedimento che, di fatto, autorizza a cavare e spegne ogni speranza di vedere funzionante il Policlinico che Caserta merita.
Parlando di salute. Affrontiamo il discorso cave. A quando la loro completa e definitiva chiusura e cosa immagina al loro posto?
Dovremmo chiederlo al centrosinistra tanto regionale quanto cittadino guidato da Marino che sponsorizza i cavaioli per mero calcolo elettorale, a tutto discapito della salute dei cittadini e dell’a tutela ambientale della nostra città. Del resto, è eloquente il silenzio del candidato del centrosinistra casertano su una questione di così vitale importanza per il futuro della città.
Il problema rifiuti, riuscirà Caserta a divenire un comune virtuoso?
È indubbio che la raccolta differenziata dei rifiuti vada migliorata, potenziata ed implementata con accorgimenti che conducano fondamentalmente all’incremento della percentuale e alla riduzione della tariffa. Un Impianto di compostaggio ecocompatibile per il trattamento della frazione umida ed uno studio di fattibilità di un digestore anaerobico in collaborazione con la Sun ed altre isole ecologiche da realizzare in città serviranno a chiudere il ciclo integrale dei rifiuti. Il mantenimento dell’igiene urbana sarà obiettivo fondamentale della nostra amministrazione, garantendo efficiente manutenzione del verde pubblico, costante pulizia di strade, marciapiedi e spazi pubblici, caditoie e tombini per evitare allagamenti. È necessario utilizzare i cestini porta rifiuti e migliorare il servizio di pulizia meccanizzata delle strade e dei bordi.
Cosa fare, secondo lei per una seria politica turistica del territorio? Qualche mese fa una manifestazione semplice e realizzata senza fondi pubblici è diventato un modello per tutta la Campania e l’Italia, sto parlando della Maratona dantesca. Come incentivare iniziative culturali simili e non vetrine inutili come leuciane?
Noi abbiamo in mente di sviluppare Caserta attraverso un modello di Cultura che va dai servizi minimi ed essenziali al turismo, passando necessariamente per la connessione e la interconnessione di Reggia, Real Sito di San Leucio e Belvedere, opere di Vanvitelli e dei suoi allievi, da Collecini a Fuga al figlio dello stesso Vanvitelli, al resto della città. Palazzo Reale non può e non deve continuare ad essere un corpo estraneo rispetto al resto della città, ma integrarsi e portare sviluppo e visibilità all’intero territorio casertano. Quanto agli eventi, Le porto l’esempio dell’Arena di Verona che è divenuto polo di sviluppo turistico e culturale, dopo esere stato per anni tempio della musica classica a livello mondiale: bene, perché la nostra Reggia non potrebbe diventare un polo attrattore del genere? Penso ad una scuola di artigianato locale che ruiproduca i mobili che la arredano, o a concerti ed eventi di respiro internazionale, come accaduito con le due serate di concerti di Andrea Bocelli tenutesi la scorsa estate.
Lo sport, da tradizione una delle eccellenze del nostro territorio, nonostante la passione di tanti, sta segnando il passo e gli stessi impianti necessitano di migliorie. Cosa ci può dire in merito?
Intanto, bisogna salvaguardare il patrimonio immateriale sportivo di cui Caserta dispone, in primis a garantire alla JuveCaserta di potersi iscrivere regolarmente al prossimo campionato di Seruie A e, in tale ottica, ho lanciato un appello agli imprenditori in occasione di un confronto con i miei avversari presso la sede di Confindustria. Analogo appello ho rivolto ai competori nella corsa a Sindaco, unitamente all’auspicio che anche Casertana Calcio e Volato Pallavolo venga aiutate e supportate come meritano. Relativamente alle strutture, da Presidente della Provincia ho contribuito al miglioramento delle strutture sportive esistenti nell’intera Terra di Lavoro e, quindi, ritengo si debba riprendere quella linea d’azione per gli impianti cittadini per favorire al massimo la pratica dei vari sport e lo sviluppo di capacità e passioni nelle varie discipline.
I cittadini chiedono legalità, trasparenza e operosità. Un suo giudizio su queste legittime aspirazioni.
Il mio slogan in questa campagna elettorale che volge al termine, è stato “Porte chiuse a corrotti, affaristi e camorristi”. Un messaggio forte ma deciso in una città dove il rispetto per la legalità è diventato pleonastico ed il malaffare e la commistione in senso illecito e negativo tra pubblico e privato è fisiologico. Noi ci crediamo e la mia storia personale e politica parla da sola, basti pensare che in 9 anni al vertice della Provincia, ho amministrato migliaia di milioni di euro senza ricevere neppure una cartolina, e dico nessuna, né dalla Procura della Repubblica né dalla Procura della Corte dei Conti. E lo stesso criterio è stato seguito nella formazione delle liste tanto è vero che nessun candidato è stato espunto dalle stesse, mentre lo stesso non si può dire del centrosinistra di Marino e della sinistra radicale di Apperti, dove hanno ricusato per reati e condanne previste dalla Legge Severino ben 4 aspiranti consiglieri, sui 14 totali espunti in tutta Italia. Anche in questo caso Caserta ha conquistato un primato negativo.
