Capua, Simona Pragliola (Capua Fidelis): Io giovane tra i giovani per un reale rinnovamento

 

CAPUA (Caserta) – E’ alla sua prima candidatura, una neofita che, però, sta mostrando muscoli e idee ben chiare durante questa campagna elettorale. Simona Pragliola, trenta anni, esperienza consolidata nel marketing, candidata al consiglio comunale nelle lista Capua Fidelis a sostegno di Giuseppe Chillemi sindaco.

Queste elezioni amministrative rappresentano il mio debutto in veste di candidata nella politica capuana. Energie, idee e speranze profuse sono tante così come la mia e nostra voglia di rinnovamento

Come sta andando la campagna elettorale?

Esperienza decisamente positiva. All’inizio non è stata semplice, poi abbiamo preso il nostro ritmo e stiamo riscuotendo tantissimi consensi. Ho deciso di puntare sin dall’inizio su un aspetto decisamente green. Pochissimi manifesti, pochi volantini. Tanti gli incontri, tante le persone ascoltate e tanto, tanto social, strumento fondamentale per dare immediatezza e massima diffusione alle nostre proposte. Ho voluto parlare ai giovani, ragazzi che come me sentono e vogliono aprire un nuovo capitolo di storia per la nostra città.

Lei ha una solida esperienza nel marketing. Pensa di applicare le sue conoscenze anche nella gestione della cosa pubblica?

Nella maniera più assoluta. Ritengo importante che la prossima amministrazione cominci ad orientarsi nell’applicazione del marketing territoriale come leva per uno sviluppo armonico. E’ necessario pensare a Capua come un’area omogenea al cui interno coesistono valori tangibili ed intangibili, quali gli abitanti, il retaggio storico, il patrimonio culturale ed ogni altro elemento che insieme agli altri ne accresce il valore complessivo.

In questa, come del resto in tutte le campagne elettorali, si usa spesso la parola rinnovamento, salvo poi dimenticarla ad elezioni avvenute

Sentire parlare di rinnovamento da parte di candidati da anni sulla scena politica locale mi fa sorridere. Forse il rinnovamento avrebbero dovuto portarlo alle loro prime esperienze, nella logica dell’alternanza è giusto fare un passo indietro, lasciare il campo a nuove leve, nuove idee, nuove persone figlie ed espressione di ciò che oggi ci chiede la società.

Capua è un museo a cielo aperto, un luogo dove cultura, arte, storia longobarda e rinascimentale, tradizioni e bellezze paesaggistiche si sposano in un unicum eccezionale, ma...

ma siamo ancora depotenziati. Sgarbi in una recente visita in città ( in occasione della inaugurazione dell’Elmo ndr) ha detto che Assisi e Capua sono due tra i massimi esempi del Rinascimento italiano. Solo che Assisi ha saputo darsi una sua precisa identità e posizione nei flussi turistici, noi ancora no. E’ questo è altro punto sul quale dovremo lavorare.