Caserta, due pazienti in fin di vita all’ospedale civile, ma la burocrazia blocca il farmaco per le cure compassionevoli, “sveglia politici”

 

CASERTA – Due pazienti in cura nell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, aspettano il “SOFOSBUVIR” un farmaco che costa 60mila euro ed è usato per lenire le patologie epatiche, insomma, è un farmaco compassionevoli, ebbene, la casa farmaceutica americana è disposta ha fornirlo gratuitamente, ma serve il nulla osta del “Comitato etico” dell’Azienda Sanitaria che purtroppo non c’è. Come spesso accade, la burocrazia è dura a morire, a questo punto i due pazienti possono morire da un momento all’altro, il Comitato etico è oggetto di una riorganizzazione avviata dalla Regione Campania, ma come sempre, questi posti sono oggetto di correnti di partito e tutto è rimasto bloccato. Purtroppo è una storia assurda ma reale.

Il Comitato etico di Caserta, dichiara Franco Martino, presidente provinciale dell’Associazione italiana trapiantati di fegato, è stato sciolto all’inizio dell’anno dalla legge regionale n° 16 del 23 gennaio 2014, con la quale l’ente campano ha sospeso tutti i comitati etici esistenti, istituendone soltanto sette fra i quali il comitato etico Campania Nord che comprende le province di Caserta, Avellino e Benevento. Ma in questo caso (e non solo) il menefreghismo e le pecche della Regione Campania sono evidenti se dopo tre mesi ancora non si è riusciti mettere d’accordo le Asl e gli ospedali circa la nuova sede del nuovo Comitato etico interprovinciale.
Lo stesso presidente provinciale dell’Associazione italiana trapiantati ha sollecitato il commissario dell’azienda ospedaliera di Caserta che a sua volta ha girato la richiesta alla Regione. Ma a tutt’oggi, non si vede una fievole luce per i due ricoverati, tutto è fermo ma non la malattia che inesorabilmente avanza nei corpi dei due malati.