ROMA – Non sono passate inosservate le dichiarazioni di Grillo in merito alla Shoah. Profondo dissenso a quanto dichiarato dal leade del M5S lo ha manifestato il Gruppo per l’italia di cui è presidente il senatore Lucio Romano.
Ma che cosa ha fatto Grillo per attrarre a se tante critiche. Nel suo blog è stata modificata la foto simbolo di Auschwitz. Su quella traversa in ferro non si legge infatti l’agghiacciante “arbeit macht frei” ma la ‘versione di Grillo’ che preferisce un “P2 macht frei”. Ed è “liberamente ispirata alla poesia ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi” .
“Considerate se questo è un Paese nato dalle morti di Falcone e Borsellino dalla trattativa Stato mafia schiavo della P2“. Un testo interpolato con attacchi a tutto campo, come quello che anche oggi appare chiaramente indirizzato al Colle, quando si parla di un Paese “comandato da un vecchio impaurito delle sue stesse azioni che ignora la Costituzione”. “Considerate se questo è un Paese consegnato da vent’anni a Dell’Utri e a Berlusconi e – dice sempre il Levi visto da Grillo – ai loro luridi alleati della sinistra”. Si parla anche di “un Paese che ha eletto come speranza un volgare mentitore assurto a leader da povero buffone di provincia”.
“Considerate – domanda la pseudo poesia – se questa è una donna, usata per raccogliere voti, per raccontare menzogne su un trespolo televisivo, per rinnegare la sua dignità orpello di partito vuoti gli occhi e freddo il cuore come una rana d’inverno”.
Il medico normanno in una nota stampa ha dichiarato che “ormai il cinismo disperato è il tratto che domina Grillo. Non solo usa strumentalmente la Shoah piegandone il senso tragico a biechi fini politici, ma nel far ciò offende anche il popolo italiano colpendo il suo Presidente della Repubblica. Mi chiedo cosa pensino gli elettori del Movimento 5 Stelle che, poco più di un anno fa, votarono in buona fede esprimendo un desiderio di cambiamento e di serietà che sono naufragati nel nichilismo di Grillo e Casaleggio. I Popolari per l’Italia sono e saranno sempre a fianco del Capo dello Stato, sono e saranno sempre a fianco di quanti onorano le vittime della Shoah e di quanti vogliono impedire un populismo che nega la memoria e la giustizia”.
