Lucio Romano(Per l’Italia): ecco le priorità dei Popolari presentate a Letta

CASERTA – “Abbiamo presentato l’agenda delle priorità dei Popolari “Per l’Italia””: si legge in una nota del capogruppo senatore Lucio Romano, che ha guidato, assieme al capogruppo alla Camera, Lorenzo Dellai, la delegazione dei Gruppi per L’Italia all’incontro con Enrico Letta. “Abbiamo presentato un documento molto corposo, per partecipare al confronto interno alla maggioranza con l’intento di concorrere in maniera seria e leale al consolidamento di un’esperienza di Governo di fondamentale importanza per il rilancio del Paese”.
“Il primo punto” spiega Romano “è un community act che punti a rilanciare la comunità, pur rispettando i conti pubblici. Il sociale, in quanto investimento, è un fattore che può aiutare la ripresa. Dunque proponiamo alcune iniziative per la famiglia (nomina responsabile nel Governo con delega specifica, un fisco amico della famiglia), per l’inclusione sociale (partendo dal reddito di sostegno per la riqualificazione professionale per arrivare alla stabilizzazione del 5 per mille), favorendo il sostegno all’economia civile e al terzo settore, promuovendo l’occupabilità con percorsi di formazione, riformando la legge sulla cittadinanza”.
“Un altro punto”, incalza il senatore Romano, è “il sostegno del lavoro per realizzare più occupazione,semplificando la burocrazia, riformando la giustizia civile, introducendo strumenti per la finanza d’impresa: occorre sostenere il Made in Italy, il tessuto produttivo delle Piccole e Medie Imprese, introducendo nuove regole di flessibilità (che va pagata di più) e una nuova fiscalità per il lavoro (con il graduale passaggio dalla tassazione dei redditi a quella dei capitali). Abbattere il cuneo fiscale sul lavoro può rilanciare l’occupazione e la competitività”.
Infine un capitolo imprescindibile è costituito dalle regole: “superare il bicameralismo perfetto, ridurre il numero dei parlamentari, cambiare la legge elettorale (introducendo un sistema elettorale misto proporzionale – maggioritario con doppio turno necessario)”, conclude Romano