Caserta, precariato nella sanità: nasce il tavolo di confronto Campania – Puglia – Lazio

CASERTA – “Esprimo grande soddisfazione per la decisione ufficializzata dal struttura sub Commissariale della Regione Campania e concordata con le parti sociali,di convocare a brevissimo un incontro tra i Presidenti delle Regioni Campania-Lazio-Puglia fortemente interessate al comune problema del superamento del precariato in sanità. Ritengo infatti che la strada del coinvolgimento del governo centrale e delle organizzazioni sindacali nazionali sia un percorso valido ma che comunque presupponga, come elemento fondante la messa in atto, a livello regionale, di un percorso virtuoso di verifica di tutti gli adempimenti necessari e preliminari, al fine di rendere valido tale confronto tra diverse Regioni”.

 

Lo afferma il consigliere regionale del Pdl e presidente della prima commissione Angelo Polverino che aggiunge: “In particolare a Caserta la garanzia dell’assistenza è “precaria” perché si fonda anche su oltre 500 operatori che lavorano da anni con scadenze a tempo (circa 60 dirigenti a tempo determinato; 100 dirigenti a contratto; circa 300 operatori del comparto; 110 operatori a progetto). Non si può continuare a far finta di non vedere. Vanno razionalizzate le risorse disponibili, regolarizzate le posizioni di chi lavora e lo fa molto bene e tagliate le sacche di spreco che ancora esistono anche nella sanità Campana. Sono certo che dal confronto tra le Regioni Lazio-Campania-Puglia verrà un linea comune per avviare la svolta dell’assistenza sanitaria in Campania e in provincia di Caserta”

 

A nome del coordinamento precari della sanità in Campania la dottoressa Barbara Andreoli aggiunge: “Dopo l’avvio ufficiale dei processi di ricognizione aziendali, secondo la procedura di autocertificazione già attivata nel Lazio ora prende il via un’iniziativa importante: il coordinamento tra le Regioni Campania-Lazio-Puglia. Siamo grati al sub Commissario Achille Coppola per l’impegno profuso sul tema, per aver già definito la data di convocazione per le proroghe dei contratti in scadenza (12 dicembre) e per aver favorito e avviato il percorso proposto “dall’intersindacale regionale precariato”, impegno volto al superamento del lavoro precario in sanità attraverso un progetto che prevede il coinvolgimento di altre Regioni e dei referenti  Istituzionali del governo centrale”.