ROMA – Ingiustificabili violenze dei falsi indignati italiani a Roma, durante il corteo che ha attraversato la capitale. Presentato come un momento di riflessione di protesta pacifica, in effetti il corteo si è dimostrato, come preannunciato da alcuni commentatori, come una manifestazione di violenza inaudita in cui sono stati malmenati giornalisti, distrutti negozi, incendiate auto di poveri cristi che non hanno pensato a spostarla dal corteo dei violenti indignati – meno dei manifestanti previsti – che stanno mettendo a ferro e fuoco la capitale.
Secondo le testimonanze raccolte da molti giornalisti presenti alla manifestazione non si tratta di giovani normali arrabbiati per motivi di lavoro o per i rincari dei commercianti che hanno speculato sull’euro, ma componenti di centri sociali e collettivi di sinistra che si sono dati la voce in tutta Italia per trasformare una manifestazione praticamente senza consenso – e comunque senza grossa partecipazione – in un momento di protesta politica, catalizzata fortemente nella sinistra extraparlamentare. Un modo surrettizio, alimentato dalle opposizioni,
A farne le spese le famiglie, i romani e i tanti turisti sbigottiti che lasceranno la capitale e l’Italia probabilmente per non tornare più. La situazione a Roma è drammatica.
