Roma, togliamo i soldi pubblici a Radio Radicale: sono sprecati, una Prebenda ai Radicali

ROMA – Togliamo i soldi pubblici a Radio Radicale. E’ una prebenda da 10 milioni di euro almeno l’anno che lo Stato italiano, cioè noi, paghiamo ai politici Radicali, che piangono sempre, chiedono contributi a tutti, ma poi ci prendono in giro. Sono infatti molto più ricchi di noi e in media anche degli altri politici, perché non gli mancano mai attività imprenditoriali collegate.

 

Non capiamo perché i Radicali che predicano sempre che bisogna tagliare i soldi agli altri abbiano poi per un servizio pessimo, che gli costa quasi nulla, perché realizzato grazie alla collaborazione con le strutture parlamentari e per sistemare giornalisti vicini al Partito, debbano avere appaltato un servizio che già espleta e bene la Rai, attarverso Rai Parlamento e che comunque può essere seguito nell’era di internet anche sul sito di Camera e Senato, senza praticamente alcun aggravio alla spesa pubblica. Se radio radicale vuole fare i suoi interessi, li faccia con la pubblicità che gli vien pagata e non con i soldi pubblici.

 

Praticamente i radicali sono anche loro dei “ladroni” dei fondi pubblici – senza contare i fondi pubblici per il partito che già beccano – e poi accusano la Chiesa che invece almeno è l’unica che si occupa dei più poveri. Se guardi in mezzo ai Radicali invece trovi tutti ricconi, che con la scusa della politica e degli scioperi della fame si autotutelano e autoperpetuano. Pensassero loro ad aprire le mense per gli italiani poveri o li accogliessero a casa loro.