CASERTA – Oramai è generale la levata di scudi della provincia di Caserta avverso l’ “ospitare” i rifiuti partenopei nelle nostre discariche.
Prima il presidente Zinzi coaudiuvato da giunta, consiglio e tanti sindaci della Provincia, si reca personalmente a San Tamamro per gridare pubblicamente il suo no, poi arriva Polverino, presidente della prima Commissione Permanente al Consiglio Regionale, a rincarare la dose.
Il consigliere ci ha inviato una lettera aperta denunciando pubblicamente il proprio dissenso verso il trasferimento dei rifiuti dalla città capoluogo in Terra di lavoro.
” Lo sversamento di rifiuti di Napoli nella discarica di S. Tammaro – spiega – sta pregiudicando l’efficienza del ciclo dei rifiuti nel Casertano, attuato responsabilmente da tempo dai Comuni e dalla Provincia di Caserta, senza dare alcun sollievo al Comune di Napoli. Ora la misura è colma e non solo fisicamente per quanto riguarda le discariche del Casertano”.
Polverino sottolinea di come sia giunto il momento che la Provincia di Napoli individui discariche sul proprio territorio, e che ” devono cessare i proclami e gli scarica barile del Comune di Napoli. Condivido in pieno la civile e necessaria battaglia contro lo smaltimento a S. Tammaro messa in atto dai sindaci casertani e assicuro ad essa ogni mio sostegno chiedendo un’azione sinergica a tutti i colleghi consiglieri regionali, ai parlamentari, alla Chiesa locale e a tutte le altre istituzioni che finora sono rimaste in attesa su tale questione”.
Poi il Consigliere punta l’indice verso la gestione Bassolino, responsabile secondo Polverino di aver recato non pochi danni alla Provincia di Caserta.
“Terra di Lavoro è stata devastata da 15 anni di inefficienza in tema di rifiuti del Governo Bassolino e lo stesso governo, in tale lunghissimo lasso di tempo, non ha bonificato un centimetro quadrato del territorio di Terra di Lavoro. Ora in provincia di Caserta è in atto un ciclo virtuoso nello smaltimento dei rifiuti, molti sindaci hanno dato disponibilità per accogliere gli impianti di lavorazione e smaltimento dei rifiuti, in tantissime città casertane la raccolta differenziata supera il 50%”.
Secondo Polverino non è moralmente accettabile ” penalizzare un territorio che sta dimostrando di essere autonomamente virtuoso in tema di smaltimento dei rifiuti per coprire l’inefficienza della Provincia e del Comune di Napoli a causa di uno sversamento continuo, senza strategie, senza prospettive.
Caserta – prosegue – ha dimostrato finora solidarietà a Napoli oltre ogni immaginazione e possibilità, e sono stato tra i primi a sostenere questa linea, ma ora non accetteremo di sottoscrivere il disastro ecologico e ambientale della provincia di Caserta per colpa della Provincia e del Comune di Napoli.
