Caserta, la sorpresa Melone e la conferma Del Gaudio. Ci sarà finalmente il rinascimento casertano?

 

CASERTA – Dunque tutto è andato come previsto. Pio del Gaudio è il nuovo sindaco della città. Una vittoria schiacciante nei numeri, ma che andrebbe ben analizzata.

Quel che, però, è ben evidente è l’importante ruolo elettorale dell’Udc. Il partito di Casini  dimostra in provincia, ma anche nel resto del Paese, un ottimo peso specifico. Come accadde con l’elezione di Zinzi, anche stavolta l’alleanza dei moderati con il Pdl ha portato a entusiasmanti risultati.

A sinistra, dobbiamo registrare, invece, la graduale sparizione dalla scena politica del partito democratico. Un partito che da anni non è capace di presentare nessun volto nuovo, nessuna leadership, un partito che ha puntato deciso su Carlo Marino, personaggio forte, di spessore e carisma, ma non esattamente un democratico di vecchia memoria.

Preferiamo non proferire parola, poi, sui tanti riciclati, sui tanti candidati oggi schierati con Del Gaudio e anche con Marino, ieri sostenitori di Petteruti. Quello della transumanza è un aspetto della politica che ci imbarazza e francamente ci disgusta. Per carità, si possono cambiare idee e programmi, ma che almeno si motivino si da liberare il cittadino da quella spiacevole sensazione di opportunismo elettorale.

Da segnalare che a Caserta e  Napoli non è andato bene SEL. Anche qui non riesce ad accelerare e attecchire sul territorio. Uguale discorso per l’Italia dei Valori. A Napoli porta de Magistris al ballottaggio, all’ombra della Reggia è attore non sufficientemente protagonista. Anche se la verità è che alle amministrative si vota la persona e non le ideologie o i partiti.

Con Del Gaudio, il vero vincitore di questa tornata elettorale è senza dubbio Nicola Melone.

La sua Speranza per Caserta, senza l’ausilio di molteplici liste, riesce a portare a casa un 11% che è un preciso segnale a tutti i partiti in essere. Melone ha attirato a se il voto di gran parte dei cattolici del volontariato, di molti moderati, di molte persone che non si sentivano rappresentati ne dalla coalizione di Del Gaudio, ne tampoco da Marino. Un segnale preciso per il Pd, una richiesta di reale cambiamento da parte dei cittadini. Peccato solo che il movimento non sia organizzato come partito e per ora basi molte delle sue fortune sugli umori dei cittadini delusi.

Da oggi, dunque, parte l’era Del Gaudio. A lui il compito di governare e rilanciare la nostra città. A lui il compito di riaffermare la casertanità, di dare il via al tanto agognato rinascimento di Caserta, città da tanti, troppi anni scivolata in un oscurantismo programmatico.

Economia, ambiente, edilizia, sociale, sicurezza, turismo, frazioni, policlinico, cave, rifiuti, immigrazione, macrico. Sono tanti i fronti aperti, tante le azioni su cui intervenire drasticamente Speriamo che riesca a farlo scevro da qualsiasi pressione esterna, libero di amministrare, fedele al suo ruolo di persona seria, concreta e pulita.

Speriamo non diventi anche lui involontario protagonista dello spocchioso balletto in cui si cimentano gli eletti e i vari segretari di partito per l’assegnazione di incarichi e poltrone. Buon lavoro.