CASERTA – Domani pomeriggio Ludovico Barone, candidato al consiglio comunale di Caserta nelle liste dell’ Udc ,inaugurerà il suo comitato elettorale sito in via delle Quercie (167) ricevendo la visita di Pio Del Gaudio.
“Ubicazione fortemente voluta – spiega Barone – ho preferito avere la mia base operativa in uno dei quartieri più popolosi della nostra città. Uno dei tanti quartieri che le precedenti amministrazioni hanno praticamente abbandonato al loro destino. Io, come del resto Del Gaudio che sostengo, vorrò dare, invece, grande importanza a queste zone così importanti per Caserta”.
Uomo di sport, da anni dirigente della Volalto, sicuramente una delle più belle realtà sportive della nostra provincia, Barone conosce le difficoltà che si incontrano quando si vuol fare attività agonistica, ma anche semplice sport amatoriale.
” Purtroppo – spiega – gli impianti spesso sono insufficienti e quelli che ci sono non sempre sono all’altezza. Il rilancio dell’impiantistica sportiva nella città dovrà operare su più livelli per far si che sia le squadre con un maggior rilievo sia quelle con una vena più amatoriale possano usufruire al meglio di tutti quegli spazi che Caserta offre per portare avanti ogni disciplina sportiva. Con una migliore gestione non solo degli impianti comunali e provinciali, ma anche di quelle che sono le strutture scolastiche e rionali si può garantire, a mio avviso, una maggiore partecipazione cittadina alla vita sportiva.
Lo sport dovrà essere d’aiuto per rilanciare l’immagine del territorio ed è molto affascinante la proposta di istituire un logo unico che possa rappresentare Caserta nella regione, nella nazione e, perché no, nel mondo. Inoltre creare una cittadella dello sport, da utilizzare come luogo di incontri e manifestazioni”.
In questi giorni si è parlato molto di turismo anno zero in città.
“In giorni di festa come il 25 aprile o lo stesso primo maggio i musei dovrebbero rimanere aperti. Certo, bisogna verificare le condiizoni dei lavoratori, programmare, non ci si può assolutamente improvvissare. D’aiuto per l’immagine di Caserta può essere senza dubbio rivalutare tutti quei siti storici che la nostra terra offre e che non vengono forse mai “sfruttati” al 100%.
Molti altri comuni italiani, piccoli e grandi, avendo molto meno di quello che Caserta può offrire, traggono dal turismo una grossa fetta di introiti. La nostra, a mio avviso, sottovaluta quelle che sono le sue potenzialità storiche ed economiche a tal riguardo”.
Cultura, una parola negli ultimi anni emarginata, lasciata nei pochi salotti o coraggiose librerie, ha invece un ruolo di primo piano nelle intenzioni di Barone.
” Assolutamente – spiega – Bisogna riaprire la biblioteca comunale “Ruggiero”, in quanto quella aperta nel polo di S. Agostino non garantisce gli stessi servizi dell’altra, punto di riferimento di intere generazioni studentesche e per gli studiosi e i cittadini che si avvalgono della consultazione dell’inestimabile patrimonio librario conservatovi. Inoltre , farò in modo di trovare un accordo tra la biblioteca comunale e la biblioteca salesiana di Caserta che annovera anche libri del 1500″.
In tempi di campagna elettorale slogan e promesse si sprecano. Barone vuole subito svincolarsi da esse.
” Non sono un politico. Sono solo un ragazzo innammorato della mia città. Voglio impegnarmi per renderla vivibile e lo farò con la massima trasparenza possibile, voglio dimostrare che “politica” non è sinonimo di complessità, di astuzia ma semplicità e trasparenza al servizio del cittadino”.
