CASERTA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta del candidato per le comunali nella lista di Speranza per Caserta Paolo Russo.
Gli anni già bui dell’era democristiana Gasparin, se si eccettua la breve e non sufficiente parentesi post tangentopoli della gestione Bulzoni di Alleanza per Caserta Nuova, sono stati seguiti da anni ancora peggiori del periodo democristiano, anni gestiti da una destra e una pseudo sinistra entrambi parimenti incapaci di fare gli interessi della comunità e quanto mai attenti a perseguire l’unico scopo del proprio interesse personale, politico ed economico.
L’enorme danno per la collettività è sotto gli occhi di tutti, la ricaduta delle conseguenze economiche dovute alla scellerata gestione di Falco, che oggi impunemente si ripresenta all’elettorato, e quelle del nuovo abbassamento per la qualità della vita negli ultimi 15-20 anni, il sacco edilizio dei palazzinari-cementificatori, l’elenco è lungo, risaputo e superfluo intonare la ormai triste cantilena.
A Caserta c’è una piccola Speranza che ha bisogno di diventare grande si chiama Speranza per Caserta. E’ una lista formata dai vari movimenti che in questi anni, seppure tra le oggettive difficoltà e con mille limiti, abbiano costituito l’unica, ancora troppo flebile, voce di opposizione al degrado totale nel quale è precipitata la città. Finalmente c’è una Speranza che si possa, senza illusioni pindariche o false promesse di facili soluzioni, ma con determinazione e caparbietà, dare voce alle richieste del cittadino.
Speranza per Caserta si prefigge di tornare dapprima a una normalità finora negata, e poi proseguire nella direzione di una gestione della cosa pubblica che possa riportare la qualità della vita a livelli adeguati alle possibilità di questa città considerandone di nuove e ancora inespresse potenzialità di offerta turistica e culturale, e infine, puntare a diventare membro della famiglia dei comuni virtuosi.
La strada è davvero tanta e difficile e occorre il tuo aiuto, sia adesso, nel momento elettorale, ma anche in seguito, di là dell’esito delle urne, per costruire una democrazia dal basso della gestione della cosa pubblica, e per fare crescere il movimento Speranza Provinciale, e in città, quello di Speranza per Caserta. Non chiedo una delega, ma un voto contestuale a un impegno immediato e futuro perché la Speranza diventa Certezza per una vita migliore per tutti.
