Capua, Forza del Sud a favore della cultura e vicino ai cittadini

CAPUA (Caserta) –  Sempre impegnato nel sociale a fianco della associazione Parnaso, presieduta da Raffale Diana, il partito Forza del Sud, ha interesse e volontà a ridare lustro alla storia della città di Capua ed alla lunga storia longobarda.

Sono già tante le iniziative che il dott. Pietro Appollonio, coordinatore cittadino di Forza del Sud Capua, unitamente all’associazione, ha realizzato a favore della cultura.

Lo scorso anno, dopo ben 24 anni, è stata fatta la Fiera di San Lazzaro e riproposto il conferimento del premio S. Lazzaro e donato una scultura di notevole pregio artistico al Comune di Capua, grazie proprio all’interessamento del dott. Appollonio e l’ass. Parnaso.

Quest’anno, il 24-26 giugno, è già nell’agenda l’organizzazione dell’evento II Expo nazionale della città di Capua, fortemente voluto proprio dall’associazione Parnaso con l’appoggio di Forza del Sud.

“Poiché Capua possiede moltissime testimonianze del passaggio di culture passate che vanno valorizzate e potrebbero divenire forte attrazione turistica” spiega il dott. Appollonio.

“Non solo di eventi culturali ci siamo interessati in questi anni, ma siamo vicini alla gente impegnati nel sociale a 360° e lo abbiamo dimostrato creando sul territorio anche un patronato, il cui responsabile è il dott. Ricciardone. Con questa struttura, abbiamo dato la possibilità ai cittadini di avere un ufficio presso cui rivolgersi e trovare persone competenti, capaci di informare ed aiutarli a districarsi nella giungla del tanti problemi burocratici” – spiega il coordinatore cittadino di Forza del Sud Pietro Appollonio.

“E questo sarà ancora in futuro il nostro impegno, per una città che ha voglia di cambiare e può farlo, sbloccando i fondi statali che non sono stati utilizzati dalle passate amministrazioni, tanto da perderne i diritti. Ora però, è giusto che le cose cambino e lo faremo insieme si giovani, ai cittadini volenterosi con la voglia di portare la città al suo vecchio splendore”conclude Appollonio.