Napoli, la Cisl raccoglie le firme per equo riparto del fondo Nazionale a Napoli

NAPOLI – Dal 7 aprile la Cisl allestisce gazebo in tutte le province per una raccolta firme finalizzata alla revisione degli attuali criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale che finora ha determinato un danno per la Regione Campania di circa un miliardo di euro l’anno (la Campania, infatti, percepisce 524 euro pro capite in meno rispetto alle Regioni del Nord e 161,16 euro in meno rispetto alla media nazionale. Quest’ultima cifra moltiplicata per i circa 5,8 milioni di abitanti porta a una perdita netta di oltre 930 milioni di euro).

 

L’iniziativa punta a raccogliere almeno 50mila firme da consegnare poi al Presidente della Giunta Regionale, Stefano Caldoro e al Ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, per rendere più incisiva l’azione di contrasto a una ripartizione ingiusta e dannosa per la Campania e per il Sud.

 

All’iniziativa hanno aderito finora: l’Ordine dei Medici con le sue articolazioni provinciali, l’AMCI – Associazione Medici Cattolici Italiani, il Raggruppamento Sanità Confindustria Campania, l’Associazione Napolipuntoacapo.

 

La Cisl ha impegnato, inoltre, attraverso specifiche missive, tutti i Parlamentari e i Consiglieri della Regione Campania affinchè siano messe in campo tutte le iniziative necessarie, in maniera bipartisan, finalizzate all’ottenimento di un obiettivo comune a vantaggio dell’intero territorio.

 

I primi riscontri sono pervenuti dall’Assessore alle Attività e all’Assistenza Sociale della Regione Campania, Ermanno Russo, che l’8 aprile, alle ore 12.00 si recherà al gazebo allestito a via Medina, nei pressi della Fontana di Nettuno, per firmare, da Sandra Lonardo, che farà lo stesso a Benevento e dal Presidente del Consiglio della Regione Campania, Paolo Romano, che ha inviato una comunicazione di adesione.

 

«Occorre superare visioni particolaristiche per il bene comune, come ha sollecitato autorevolmente Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania – E occorre pretendere tutti, in maniera bipartisan, sul Piano nazionale che si passi dal criterio esclusivamente anagrafico, che penalizza regioni giovani come la Campania a una gamma di criteri più ampia, che tenga conto dei parametri di deprivazione, dell’indice di povertà, del contesto ambientale, dell’indice epidemiologico e di patologie gravi, tutti strettamente legati al contesto socio-territoriale.

 

Lo stesso Ministro Fazio qualche giorno fa a Napoli ha confermato la necessità di una ripartizione più equa, ma i criteri devono essere rivisti adesso, non tra due anni, come ha detto il Ministro. L’azione comune verso il Governo Nazionale, tuttavia, deve andare di pari passo a un’azione e una responsabilità sul piano territoriale, che parta dall’attuazione di una reale rete socio-assistenziale e dalla rivisitazione del ticket secondo criteri progressivi, così da esentare chi è meno abbiente, oltre che chi soffre di gravi patologie. Tempi brevi e risposte riscontrabili devono orientare l’azione politica sul piano locale, per dare la sveglia alle Istituzioni e alla politica in generale la Cisl conferma che il 16 aprile va alla mobilitazione generale».

 

I principali gazebo che saranno allestiti in Provincia di Caserta per il 7 aprile sono a:

 

– Caserta Centro, Largo S. Agostino (9.00 – 13.00)

– Marcianise, Piazza Municipio (9.00 – 13.00)

– Maddaloni, Piazza Matteotti (9.00 – 13.00)

– Aversa, nei pressi dell’INPS (9.00 – 13.00)