Caserta, politiche sociali dimenticate dal Comune: scatta l’accusa di Del Gaudio e Ferraro

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Pio Del Gaudio e Vincenzo Ferraro, consiglieri Pdl al comune di Caserta, in merito alla presunta scarsa attenzione che questa amministrazione ha dedicato alle politiche sociali.Come sempre l’Eco è disponibile ad ospitare la replica dell’Assessorato competente.

 

CASERTA – Ancora una volta  l’agonizzante amministrazione Petteruti , come  gia’ sta facendo con i parcheggiatori , gioca sulla pelle dei lavoratori buttando alle ortiche e  senza scrupoli  il lavoro di tanti operatori delle politiche sociali che da anni con il loro impegno   spesso non pagati o pagati in ritardo , offrono alla cittadinanza   le proprie competenze nel settore dei servizi sociali che fino al 2005 era uno dei vanti del capoluogo  e dei comuni dell’ambito  territoriale .

Per motivi solo elusivamente elettorali si sta pensando  di spazzare via tutto cancellando professionalita’ e competenze nella  illusoria speranza che con  qualche clientela si potranno vincere  le prossime elezioni comunali.

Per  questi motivi il 28 ottobre , in sede di   riequilibrio di bilancio ,   il Centro destra  mandera’ a casa    chi  in  cinque anni  ha  dilapidato tutto quello che di buono era stato fatto in precedenza .

PASSIAMO AI FATTI

L’Ambito Territoriale C7 che comprende i Comuni di Caserta, San Nicola La Strada, Casagiove, Castel Morrone nasce nel 2002 a seguito del distacco dall’Ambito Territoriale C1.  Successivamente, a seguito dell’approvazione del Piano Sociale di Zona II annualità, l’Ambito C7 ha provveduto a selezionare – tramite Avvisi Pubblici – il personale necessario e con di profili professionali idonei, da impiegare nei diversi servizi programmati.

Nel corso degli anni e precisamente dal 2003 ad oggi gli operatori L.328/00 sono in numero di circa 300 unità, dislocati su tutto il territorio dell’Ambito C7 a servizio di tutta la popolazione residente in tale territorio. I servizi, ad oggi, programmati ed attivati sono circa 25 e coprono tutte le aree di intervento (minori, adolescenti, anziani, disabili, famiglie, povertà, dipendenze), con un carico di lavoro annuale di circa 7000 pratiche/richieste evase e circa 2000 utenti “accompagnati”.

Dal 2003 ad oggi sono stati espletati tre Avvisi Pubblici, oltre alla costituzione di una Short List per il reperimento di ulteriore personale.

Nell’anno 2009, la Regione Campania ha adottato il Piano Sociale Regionale 2009/2011 e l’Ambito C7 ha presentato ed ha avuto approvato dalla Regione, il Piano di Zona Sociale, in attuazione della prima annualità, con avvio delle attività e dei servizi dal I gennaio 2010.

Il Piano Sociale Regionale ha previsto una programmazione triennale al fine di garantire, tra le altre cose, la continuità dei servizi offerti, anche in ordine al personale impiegato.

Alla luce di quanto sopra esposto, appare pretestuoso e strumentale, oggi, voler rivisitare l’organizzazione degli Uffici e dei Servizi 328/00 ad appena un anno dall’approvazione del Piano di Zona Sociale triennale, da parte anche dei Consigli Comunali dei Comuni afferenti l’Ambito C7, ed imprudente in quanto ciò comporterebbe la sospensione dei servizi, con grave ripercussione soprattutto sulle fasce deboli della popolazione.

C’è da dire, inoltre, che ad oggi tutti gli operatori 328/00 non percepiscono lo stipendio da circa 7 mesi con l’aggravante della possibile sospensione del rapporto di lavoro.