Caserta, Oliviero: Autoritarismo e mancanza di rispetto delle regole della maggioranza alla Regione

CASERTA – Il Presidente Caldoro – dichiara il consigliere regionale Gennaro Oliviero – inizia con il piede sbagliato: un pericoloso autoritarismo senza tenere conto del rispetto delle regole. Questo Governo di centrodestra, dopo aver dimostrato una scarsissima considerazione delle donne nella formazione della nuova Squadra di Governo regionale, ha nei fatti determinato la rottura del principio che ha animato la tanto elogiata nuova legge elettorale Campana.

 

Quanto accaduto – continua Oliviero – quest’oggi in Aula è di una gravità inaudita. Abbiamo assistito ad una “presentazione farsa”. Il Presidente Caldoro nel presentare la nuova Giunta, non ha dato la possibilità all’intero Consiglio Regionale di esprimere il gradimento, ottemperando ai dettami dell’art. 46, comma 3, del nostro Statuto.

 

Inoltre, abbiamo dovuto assistere ad una violazione regolamentare con la quale il Presidente del Consiglio Regionale ha deliberatamente portato in aula e fatto votare l’approvazione della delibera amministrativa riguardante l’istituzione delle Commissioni Speciali, senza tener conto di quanto è previsto nel Regolamento.

 

L’assurdo – conclude il consigliere – è che la contestazione formale di tale violazione è stata sollevata solo dal gruppo consiliare Pse – Sinistra Ecologia Libertà e devo mio malgrado costatare l’assordante silenzio assenso degli altri Gruppi Consiliari di minoranza, Pd e Idv.

 

Il regolamento prevede all’art. 53 che per discutere di deliberazioni devono essere depositate presso la segreteria generale e che le sottopone all’esame del Presidente.

 

Questo, nelle successive 48 ore ne dispone l’iscrizione all’ordine del giorno. Tutto questo non è avvenuto. Mi chiedo il perché.

 

Verificherò se quanto accaduto in Aula possa essere oggetto di contestazione.

 

Il Presidente, nella sua prima uscita, ha abusato della sua funzione.  Visto che non posso contare nell’appoggio politico in Consiglio vuol dire che mi rivolgerò nelle sedi giudiziarie.