Caserta, grande partecipazione all’assemblea pubblica di Speranza Provinciale

CASERTA – Ieri sera, nel teatro della parrocchia SS. Nome di Maria a Puccianiello di Caserta, si è tenuta l’assemblea del Movimento Speranza Provinciale. Giuseppe Vozza, salutando e ringraziando i presenti per essere intervenuti così numerosi, ha ribadito che gli 11.500 voti raccolti da Speranza Provinciale nelle ultime elezioni a soli due mesi dalla sua costituzione, rappresentano il punto di partenza per generare quella crescita positiva, di cui ha necessità ed urgenza la società di Terra di Lavoro.

A seguire la Prof.ssa Mena Moretta ha illustrato l’organizzazione territoriale della campagna referendaria sull’acqua pubblica, chiedendo al movimento di contribuire all’obiettivo di raccogliere almeno 11.000 firme in provincia di Caserta. Poi l’applauditissimo intervento del sindaco di Camigliano, Enzo Cenname. «Con grandi sacrifici, ha sostenuto l’ingegnere, abbiamo garantito percentuali altissime di differenziata senza che la Tarsu subisse aumenti e adesso ci ordinano di affidarci a un sistema che già in passato si è rivelato fallimentare». «Voglio essere un sindaco, ha affermato. e non un suddito che non può tutelare i cittadini e visto, che la politica non è un mestiere, rincara, se dovessi essere privato anche del potere di scegliere un servizio migliore, allora sono perfino pronto a dimettermi».

Poi un susseguirsi di interventi: Giuseppe Messina, ex vicesindaco della città di Caserta al tempo della giunta Bulzoni; Gaetano Rivezzi, di “medici per l’ambiente”, di Irene Maffini, Titti Malorni, Francesco Nigro e Giovanbattista Fortini, già candidati alle ultime provinciali. Dopo il saluto di Gianfranco Tozza, neo segretario di Legambiente, che ha relazionato sulla costituzione di una rete di “ecosportelli”, che nell’insieme formeranno l’Osservatorio Ambiente e Legalità per la Provincia di Caserta. I lavori si sono conclusi con l’intervento di Sergio Tanzarella.

L’ispiratore del Movimento Speranza Provinciale ha posto l’accento sulla necessità che ha il Movimento di dotarsi di una organizzazione più incisiva sul piano provinciale, fermi restando i principi della autonomia ed autodeterminazione. Ha inoltre fornito il bilancio economico della campagna elettorale provinciale che è costata ben!!! 4.202 quattromiladuecentodue) euro. Qualunque paragone con spese elettorali di altre liste e di singoli candidati è lasciata alla libera valutazione degli elettori!