Caserta, anche Gallicola non sfida la domenica elettorale ma preferisce discutere di politica

CASERTA – Anche il noto avvocato casertano, Maurizio Gallicola, presidente provinciale del Codacons, da sempre a fianco dei tartassati consumatori, ha deciso di misurarsi nella competizione elettorale  accettando la candidatura dell’UDC al Consiglio Provinciale di Terra di Lavoro per mettersi, questa volta, al servizio dei cittadini casertani.

Avvocato, quali i motivi che l’hanno indotta ad impegnarsi in prima persona?

Dopo una passata esperienza amministrativa che mi ha visto con successo ricoprire prima la carica di Assessore poi quella di VicePresidente dell’Amministrazione Provinciale di Caserta, ho aderito con la massima convinzione all’invito dei vertici dell’UDC di candidarmi per dare un forte contributo all’attuazione di un importantissimo programma politico proposto dall’On. Domenico Zinzi, candidato alla Presidenza della Provincia.

Perché crede che il suo contributo sarà determinante?

Perché porto con me l’esperienza amministrativa che mi ha visto conseguire con successo,   importanti opere, tra le quali solo per citarne alcune, il Piano integrale dei rifiuti, l’approvazione di ben 14 Piani Regolatori, il rifacimento del 60% delle strade dell’intero territorio provinciale: opere che ad ogni buon osservatore, richiamano alle responsabilità, per le note dolenti, le attuali Amministrazioni di centro sinistra in tutte le sue articolazioni territoriali di nostra competenza. A tutto questo va aggiunta l’esperienza fin qui maturata in qualità di Responsabile Provinciale del Codacons, funzione che, quale avvocato, mi vede tenacemente impegnato a condurre una vasta azione a difesa dei consumatori.

Torniamo a parlare dell’impegno della c.d. società civile?

Si, credo proprio che la carenza dei valori e la crisi economico-sociale che ha devastato soprattutto la nostra Provincia, ormai relegata agli ultimi posti nelle più disparate graduatorie nazionali, deve indurre proprio la buona società civile  a reagire a questo stato di cose e a combattere un sistema che vede tantissimi rappresentanti dei cittadini interessati esclusivamente a conservare “il posto” in seno all’Ente, qualsiasi esso sia, spesso ignari delle problematiche che ci riguardano. E’ ora di passare dalle sterili lamentele ad un impegno attivo: io credo fortemente che questo rappresenti un appuntamento da non perdere.

Come dire, una sorta di slancio morale?

Si, lo dobbiamo anche ai nostri genitori, dai quali abbiamo ereditato un modello di civiltà e di prosperità e soprattutto lo dobbiamo ai nostri figli, ai quali stiamo “regalando” un futuro da emigranti. Io ho scelto i miei figli, la mia famiglia, la mia Caserta, il mio territorio. Sono tanti i progetti che in questo periodo ho maturato: progetti, la cui realizzazione, per quanto mi riguarderà, vedrà al mio fianco solo lavoratori, professionisti ed operatori che abbiano indiscusse capacità e che siano della mia terra.

Un’ultimo appello?

Chiedo a tutti i casertani di sostenermi in questo mio compito in modo da aprire insieme al futuro le porte della nostra città. In proposito e per l’occasione amo ricordare a noi tutti una celebre frase di Martin Luther King: “…Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio si alzò e vide che non c’era nessuno”.