CASERTA – Per Gabriella D’Ambrosio, vicepresidente del consiglio comunale di San Nicola la Strada e candidata alla Regione con l’Udc le priorità per Caserta sono la bonifica di Lo Uttaro e il nome da dare alla Sun.
“La discarica di Lo Uttaro – afferma la D’Ambrosio – va bonificata subito”. “Per questa ragione ho preparato un nuovo sollecito che invierò al ministero per l’Ambiente e alla Regione Campania – riprende la D’Ambrosio – con il quale chiederò l’immediata bonifica dell’area e un monitoraggio del territorio per verificare gli eventuali danni che la presenza dei rifiuti ha causato in quella zona che si trova a ridosso di una fascia densamente abitata”.
Il vicesegretario provinciale dei centristi, sottolinea come il problema della discarica investa ben quattro Comuni. “Con una scelta scellerata che noi abbiamo contestato sin dall’inizio – ha sottolineato la candidata alla Regione – è stata individuata un’area a cavallo tra Caserta, San Nicola la Strada, San Marco Evangelista e Maddaloni, colpendo un centro abitato ampissimo a dispetto della cultura ambientalista strombazzata da sempre dal centrosinistra”.
Altra priorità è il nome da dare alla Sun. “Via Napoli dal nome dell’Università”. E’categorica la candidata alla Regione dell’Udc.
“Università di Caserta – ha spiegato – deve essere questo il nome del nostro ateneo. Tutte le altre proposte fatte in questi anni, non sono altro che dei maldestri tentativi per distogliere l’attenzione dal problema e non cancellare l’odiato acronimo di Sun, Seconda Università per gli studi di Napoli”. D’Ambrosio, comunque, non esclude la possibilità di poter “battezzare” con nomi che hanno fatto la storia di Caserta, come Vanvitelli o Carlo III, l’università di Terra di Lavoro.
“Questo è un passaggio successivo – ha sottolineato – per il momento, il dato importante, è cancellare la denominazione di Napoli. Poi si troveranno modi e formule per scegliere il nome più appropriato da accompagnare a quello di Università di Caserta”.
Per la D’Ambrosio un passaggio importante per potersi finalmente staccare da Napoli, è rappresentato dall’inaugurazione del policlinico. “Il nostro ospedale doveva essere consegnato entro il 2008 – ha tuonato – siamo nel 2010 e ancora dibattiamo sulla ditta che dovrà completare i lavori… ”.
