CASERTA – Notizia dei giorni scorsi quella della decisone del Consiglio dei ministri di impugnare davanti alla Corte Costituzione le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei territori regionali. Dall’ente regionale campano, ovviamente, e non solo, si sono scatenate numerose le arringhe da parte dei nostri rappresentanti politici. Il Consigliere regionale Giuseppe Stellato ha tenuto a sottolineare quanto le ultime decisioni del Governo siano superficialmente o volutamente in contrasto con una conoscenza effettiva dei fabbisogni e delle esigenze della nostra regione.
“Questa nuova decisione di impugnare la legge regionale in tema di nucleare si inserisce, anch’essa in quella che ormai è diventata una tendenza del governo centrale, nonostante anche gli ultimi esiti della vicenda che ha riguardato, ad esempio, la legge elettorale che invece ha superato il vaglio di legittimità . La mancanza di considerazione per l’autonomia dei territori, in ordine a scelte fondamentali, dimostra ancora una volta come le opzioni in materia di energia vengono ancora operate senza tener conto delle problematiche ambientali e senza conoscere il territorio.
La normativa regionale infatti individua seri momenti di equilibrio fra le contrapposte esigenze di tutela ambientale e sviluppo economico che, evidentemente, non stanno a cuore al governo centrale. Indubbiamente la questione energetica è di notevole rilevanza per lo sviluppo del Paese , ma solo una sfida energetica che tenga conto del preminente interesse alla conservazione dell’ambiente potrà consentire un vero sviluppo sostenibile. Da altra angolazione non può non rilevarsi come l’invasione di scelte del territorio rappresenti ancora una opzione notevolmente seguita da un centro-destra che non intende misurarsi con i veri problemi del nuovo millennio, tentando di riesumare soluzioni i cui limiti sono stati più volte evidenziati e di fronte alle quali si impone la massima cautelaâ€.
