Caserta, Cosentino: Sulla Regione parlerò con il Premier

CASERTA – Non si arrende Nicola Cosentino. La strada che potrebbe portarlo verso la carica di presidente della Regione Campania ha tutte le intenzioni di continuare a percorrerla. Il premier parla di un candidato non politico per la poltrona di governatore della Campania? ’Proveremo a fargli cambiare idea’, dice secco il sottosegretario all’Economia, da mesi nel vortice di un’inchiesta giudiziaria che parla di suoi legami con clan.

Forte del duplice no della Camera alla richiesta di arresto avanzata dalla Procura di Napoli, Cosentino, dunque, non molla. ’Quello che pensa Berlusconi e’ sempre positivo. Riesce sempre a guardare piu’ avanti rispetto agli altri. Se ha detto queste cose, va bene. Ovviamente noi proveremo a fargli cambiare idea’, ha detto oggi a Napoli. Eppure ieri il premier, a Bruxelles, era stato chiaro. Proprio in virtu’ di quanto successo – le accuse dei pentiti e soprattutto della Procura di Napoli secondo la quale Cosentino ha appoggiato i clan e dai clan, i Casalesi, e’ stato appoggiato – aveva detto che per la Campania era meglio scegliere persone provenienti dalla societa’ civile.

Chi? Tre i nomi che in questi ultimi mesi sono circolati con insistenza: l’attuale presidente degli Industriali di Napoli, Gianni Lettieri; Arcibaldo Miller, capo degli ispettori del ministero della Giustizia; Guido Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione Civile e sottosegretario. Ma per Cosentino, in lizza, resta pure lui.

’Siamo un gruppo dirigente che in Campania si e’ formato in questi anni con tantissimi parlamentari, sindaci e amministratori – ha sottolineato Cosentino – Proveremo a far cambiare idea al premier circa la possibilita’ di individuare la figura che possa essere anche politica’.

Riguardo, poi, ai sondaggi che vogliono il Pdl in vantaggio in Campania, Cosentino ha aggiunto: ’Siamo in grado, come Pdl, di presentare una squadra all’altezza del compito. Spettera’ ai cittadini campani. La sinistra ha avuto 15 anni per poter cambiare le cose in questa regione. L’aspettativa di cambiamento e’ forte e noi la stiamo interpretando al meglio. Vinceremo a prescindere dal candidato’.

E ad assicurare attenzione alle candidature per la Campania del Pdl e’ anche Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma di Governo: ’La Campania non sara’ giocata in una partita di vertice, ma dentro il percorso umile e vincente che per quindici anni hanno costruito i Martusciello, i Cosentino e nel nostro piccolo noi Dc, rimasti leali con Berlusconi’.