CASERTA – Seicento persone accalcate l’una sull’altra per un successo che nemmeno gli organizzatori aspettavano. E’ stato elevatissimo ieri sera il livello di partecipazione alla conferenza programmatica provinciale dell’Udeur che si è svolta presso il Grand Hotel Vanvitelli. Oltre una ventina gli interventi registratisi, ma, ovviamente, quelli che hanno fatto registrare il maggior clamore sono stati quelli del commissario provinciale Angelo Brancaccio e del segretario nazionale Clemente Mastella. “Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti e rivolgo la mia solidarietà a Sandra Lonardo e Nicola Ferraro che sono stati impossibilitati ad intervenire da un provvedimento giudiziario assurdo – ha esordito Brancaccio – con la conferenza programmatica, si chiude un percorso politico cominciato con la mia nomina a capo del partito provinciale. In questo momento, dobbiamo lavorare in maniera incessante per ottenere il massimo risultato dalle elezioni provinciali e regionali. Al termine di queste consultazioni, il mio impegno è quello di organizzare un congresso al quale non parteciperò come candidato alla segreteriaâ€. Brancaccio va poi diretto al tema delle alleanze elettorali. “Siamo nella coalizione di centrodestra, abbiamo come interlocutore privilegiato il Pdl con il quale vogliamo avere un rapporto di confronto. Non vogliamo sentirci come ospiti indesiderati all’interno della coalizione. Chiediamo di esercitare la nostra funzione di indirizzo programmatico – ha detto Brancaccio – non siamo intenzionati a porre veti e pregiudiziali sui candidati del Pdl. Non accetteremo, però, che vengano scelti candidati di altri partiti come l’Udc solo per un gioco di equilibriâ€. Brancaccio riserva una stoccata al vetriolo al consigliere regionale del Pd Nicola Caputo. “Ho aderito all’Udeur in maniera convinta – ha detto – non ho fatto come il Caputo di turno salito sul carro dei vincitori e poi scappato nel momento di difficoltà â€. Significativo, a tal proposito, l’abbraccio tra il commissario provinciale e Clemente Mastella.
“Ringrazio tutti per la spinta che mi date ad andare avanti. Per farlo, però, dovete essere prima voi a farlo – ha esordito Mastella – se ho commesso degli errori è giusto che paghi, ma non accetto che l’Udeur sia considerato un partito-associazione a delinquereâ€. Il segretario nazionale analizza la causa che ha determinato a suo dire tutti i problemi per la sua famiglia e l’Udeur.
“In trentadue anni di parlamento non ho mai ricevuto un avviso di garanzia – ha detto – appena divento ministro della Giustizia cominciano a intercettarmi. De Magistris mi coinvolge nell’inchiesta di Catanzaro che si è conclusa con un nulla di fatto. I giudici mi hanno prosciolto parlando di inconsistenza di reato. Qual è la mia colpa? Lo dico qui a Caserta, aver fatto la legge sui magistrati che non possono stare in uno stesso posto più di otto anni. Ho pagato l’indulto che tutti volevano e che oggi ha impedito che le carceri scoppiasseroâ€. Mastella parla di alcune delle sue accuse e lancia frecciate al centrosinistra. “Non capisco perché l’inchiesta sul figlio di Di Pietro è ferma – ha detto – mi dicono di aver scelto dei manager delle Asl. Che reato è? C’è il criterio della discrezionalità ? A Caserta, tanto per essere chiari, ha deciso Sandro De Franciscis. Io ero all’estero. Non lo conoscevo nemmeno. A Salerno, l’assessore che avevamo lìâ€.
La conferenza di ieri ha segnato anche il ritorno di Federico Simoncelli, già segretario regionale e assessore con Mastella. “Il richiamo di Clemente è sempre forte – ha detto – mi impegnerò a ricontattare tutti quegli amici attualmente fermi, che attendono solo un segnaleâ€. La riunione si è chiusa con un fuoriprogramma, un collegamento telefonico con la Lonardo. “Ringrazio Angelo e quanti stanno lavorando per il partito in questo momento per me drammaticoâ€, – ha dichiarato raccogliendo l’applauso del Vanvitelli.
