NAPOLI – Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha accettato le dimissioni da assessore di Andrea Cozzolino e Claudio Velardi e ha nominato nuovi assessori Riccardo Marone e Gianfranco Nappi.
Riccardo Marone, avvocato amministrativista, è stato parlamentare dal 2001 al 2006. Ha ricoperto per sette anni l’incarico di vice sindaco di Napoli, quando il primo cittadino era l’attuale governatore della Campania, Antonio Bassolino, per poi assumere l’incarico di sindaco a maggio del 2000 quando lo stesso Bassolino si candidò per il primo incarico alla guida della presidenza della Regione Campania.
Gianfranco Nappi, attuale capo della segreteria politica del presidente della Regione, è stato in passato, tra gli altri incarichi, parlamentare.
Andrea Cozzolino lascia la giunta, dove ricopriva l’incarico di assessore alle Attività produttive e all’Agricoltura in seguito all’elezione al Parlamento europeo nella circoscrizione Sud.
Claudio Velardi, invece, si è dimesso da assessore al Turismo formalizzando un annuncio circolato su Internet nei giorni scorsi dopo una sua presa di posizione polemica con la quale aveva resa nota la sua intenzione di non votare in occasione dello scorso primo turno per le Provinciali e il concomitante voto per le Europee in polemica con Nicolais e Veltroni.
Le deleghe ai due nuovi assessori
A Riccardo Marone andranno la delega alle attività produttive e al turismo, mentre a Nappi quella all’agricoltura, alla pesca e ai rapporti con i commissariati.
Una delega in capo a Velardi, quella ai beni culturali, invece, è stata data al magistrato Oberdan Forlenza, entrato in giunta a febbraio 2008, che già aveva quelle al demanio e ai lavori pubblici.
“Si tratta di due scelte politico-istituzionali – sottolinea Bassolino – Ho fatto scelte nella pienezza delle
mie responsabilità di presidente della Regione e le ho fatte con l’interlocuzione che ho ritenuto indispensabile. Marone e Nappi arricchiscono la squadra, fatta in stragrande maggioranza di personalità diverse”
Le responsabilitÃ
“Le questioni di metodo sono complicate. Ho fatto scelte nella pienezza delle mie responsabilità di presidente della Regione e le ho fatte con quelle interlocuzioni che ho ritenuto indispensabili, la prima
con il vicepresidente della Giunta Antonio Valiante”, dice Bassolino, rispondendo ai giornalisti che gli ricordano come le precedenti nomine crearono polemiche sul metodo adottato.
“Non dovremo avere polemiche, fermo restando che la responsabilità è la mia”, aggiunge. A chi si sofferma sul fatto che i due nuovi assessori siano stati tra i protagonisti della stagione del 1993, Bassolino risponde: “Il ’93 e’ il ’93 e noi siamo nel 2009. Allora abbiamo fatto la storia della città , ora si è andati avanti. Non solo non siamo fermi, ma non puntiamo nemmeno a riportare indietro la storia della città . Noi vogliamo andare avanti e anche con altre e nuove forze”.
“Io credo – ribadisce – che la giunta deve lavorare come giunta e che quando arriveremo a importanti appuntamenti ci sia una partita politica tutta da giocare. Non credo che il centrodestra abbia già vinto Comune e Regione. L’obiettivo è dare un contributo che tutti i cittadini possano vedere”. Per questo erano necessari uomini come Marone e Nappi, “agguerriti e competenti”, anche per il loro passato di amministratori e parlamentari.
“Abbiamo dieci mesi di lavoro davanti, non è che posso pensare a scegliere uno che non conosce le istituzioni. Dieci mesi vanno utilizzati pienamente”, dice. Bassolino aggiunge che “il problema (dei due vuoti in giunta, ndr.) esisteva e andava risolto. Non sarebbe stato giusto rimandare la soluzione a dopo i ballottaggi, scelta tradizionale. E per me è risolto in maniera positiva”. Quanto a Velardi, il presidente della Campania lo ringrazia, anche se non è riuscito a convincerlo a rimanere.
“E’ venuto qui in un momento difficile, quando tutti scappavano – ricorda – conosco le tensioni che ha creato e qualche errore che ha fatto. Io lo ringrazio”.
