MADDALONI (Caserta) – Sabato e Domenica 6 e 7 i 35 rappresentanti di lista del gruppo ex Alleanza Nazionale non saranno presenti nei seggi elettorali.
Una decisione presa ieri dai responsabili locali del gruppo An di Maddaloni, in seguito alle prese di posizione di Andrea De Filippo, che ha deciso arbitrariamente di non rispettare gli accordi assunti nei giorni scorsi.
Il gruppo di Alleanza Nazionale, il presidente Eugenio Manfredonia, il consigliere Claudio Marone, Elio Bove della segreteria provinciale ed il Consigliere regionale Angelo Polverino ritengono inspiegabili le prese di posizione dell’ex coordinatore cittadino di Fi, Andrea De Filippo, con il quale si era d’accordo su tutto.
Nei giorni scorsi, infatti, era stato raggiunto un’ intesa relativamente al numero dei rappresentanti di lista, secondo cui a ciascun gruppo spettava il 50 per cento dei rappresentanti, contrariamente ai parametri nazionali, fermo restando i 15 rappresentanti spettanti al partito dell’Udeur.
“Nonostante l’intesa, Fi improvvisamente ha cambiato le carte in tavola. Dopo aver presentato la nostra lista – spiega il presidente Eugenio Manfredonia- Andrea De Filippo ha dichiarato di voler rispettare, invece, i parametri nazionali, che vedono attribuire il 70% al gruppo di Fi e il 30% ad An.
Spero solo che l’ inversione di De Filippo – afferma il presidente del circolo An-Pdl di Maddaloni – non sia legata a qualche nome dato dal Partito di Mastella.
Una richiesta assurda, in seguito alla quale abbiamo deciso di ritirare i nostri nominativi e lasciare tutto nelle sue mani, richiamandolo, ovviamente, ad un’assunzione di responsabilità .
Atteggiamenti del genere non lasciano spazio ad un confronto propositivo né ad un dialogo costruttivo. Mi riesce difficile capire quali siano state le motivazioni di questo cambiamento.
Se si tratta di vecchie ruggini, non ne vedo alcuna utilità .
Comunque, De Filippo – conclude Manfredonia – sarà responsabile del danno che arrecherà ad An. Di questo ho messo al corrente i vertici provinciali del Pdl.
