Caserta, Squeglia: A Marcianise legalità come testimonianza quotidiana

MARCIANISE – L’ultima operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dal Comando dei Carabinieri “Tutela ambientale” attraverso cui sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan Belforte dimostra chiaramente quanto siano forti la presenza e la penetrazione della criminalità organizzata sul nostro territorio.

Nel sottolineare l’importante risultato raggiunto e l’impegno quotidiano delle forze dell’ordine, Pietro Squeglia, candidato sindaco di Marcianise, ritiene necessario un lavoro quotidiano per affermare sul territorio la cultura della legalità.

“Nonostante il reintegro del Consiglio Comunale – spiega Squeglia – con un documento politico, sottoscritto il 12 febbraio, avvertimmo che non bisognava abbassare la guardia. Successivamente, ribadimmo che avremmo aperto trattative di accordo elettorale solo con chi sarebbe stato in sintonia con noi su alcuni punti del programma elettorale”.

Punti programmatici che Squeglia argomenta con forza: “Pieno rispetto di un codice etico sulle candidature; impegno ad approvare in sede di Consiglio Comunale la Stazione Unica Appaltante per il settore lavori Pubblici; rotazione degli incarichi comunali; attivazione di meccanismi di controllo e di vigilanza sulla macchina amministrativa per tutelarla e preservarla da fenomeni degenerativi; ampliamento degli organici delle forze dell’ordine”.

L’azione amministrativa ispirata al principio di legalità va realizzata con azioni chiare, trasparenti e lontane da condizionamenti di tipo malavitoso. “In altre parole – ribadisce Squeglia – la legalità deve essere l’intento ispiratore dell’azione politica, attuato nelle quotidiane azioni amministrative e divulgato a tutti, al fine di trasmettere a tutti i componenti della nostra comunità un principio e uno stile di vita”.

E la legalità non può limitarsi esclusivamente ad interventi politico – amministrativi, bensì diventare mentalità, cultura del cittadino di Marcianise. “Vanno offerti ai giovani, ai bambini e alla comunità intera modelli ed esempi sani da seguire e da imitare.

Questo si può fare anche applicando con rigore e tolleranza zero misure contro ogni abuso ed illegalità (uso del casco, rispetto del codice della strada etc). Tutto questo sarà credibile nella misura in cui saremo i primi a fare l’esempio.”