Caserta, Riccardo Ventre sulle Europee a L Espresso: Cosa mi manca?

CASERTA – Riccardo Ventre si sa, le sue buone conoscenze le ha sempre coltivate. Anche nella stampa nazionale. Non è un caso che qualche anno fa, quando Guido Quaranta – il più ambito dei parlamentaristi – pubblicò il suo miglior libro sui politici italiani, citò i due fratelli da Formicola: Tommaso e Riccardo.

Ventre, europarlamentare uscente, il più votato nello scorso mandato dietro il premier con circa 90 mila preferenze o qualche cosa in meno, non si attedeva di non essere ricandidato. Ma, appena ha parlato con il Cavaliere e ha saputo che bisognava fare rinnovamento nel Pdl, ha abbozzato e non ha proferito commento.

Ora, a distanza di qualche tempo da quel colloquio e poco prima delle elezioni, ha affidato a L’Espresso – il più importante settimanale politico italiano – il suo giudizio: “Ho pure tre lauree e conosco le ligue, cosa mi manca?.

Il corrosivo settimanale romano abbozza una risposta meno seria ispirata alle veline – leggere per credere, è sul numero di questa settimana, in un servizio di Marco Damilano – e poi svela che Ventre è stato sacrificato sull’altare della ragion di Stato per salvare il molisano Pino patriciello, fresco acquisto dall’Udc con qualche guaio giudiziario.

Ma Ventre è uno accorto: un politica di razza Democristriana, la migliore in definitiva. Quale impegno politico avrà strappato al Cavaliere?