Riceviamo e volentieri pubblichiamo dai Popolari Democratici.
CASERTA – Oggi a Caserta stiamo assistendo, da parte di alcune forze politiche, ad un’azione di sciacallaggio mediatico che, cavalcando l’onda emotiva, strumentalizza il disagio che manifestano i cittadini di alcune categorie. Così si cerca il consenso, senza chiedere effettivamente ai cittadini, i quali vivono i problemi quotidiani della città , quali potrebbero essere le loro aspettative, le loro attese e perche no le loro speranze in una qualità di vita migliore.
Non servono azioni di piazza od altro per dimostrare il malumore o il disagio di una collettività , ma serve sicuramente denunciare alla Pubblica Amministrazione le anomalie riscontrate, senza ergersi a detentori della verità assoluta e fare quindi proposte alternative, valide su come la nostra città possa essere più vivibile.
“Noi Popolari Democratici – afferma il segretario cittadino Maurizio De Santo – le nostre proposte le abbiamo fatte e scritte in un documento nell’ultimo dibattito sul MACRICO, svoltosi nella nostra sede di partito; in quell’occasione ipotizzammo delle alternative di sviluppo per la città , dalle periferie al centro, nel quale l’intero territorio cittadino andava inquadrato in un’opera complessiva di rivalutazione, avendo ben chiaro ciò che poteva rappresentare per l’intera provincia un corretto piano di sviluppo sul MACRICO.
Trovo corretto che una Amministrazione debba fare progetti sulla città , ma sarebbe altrettanto corretto che Essa, in modo preventivo, si consultasse con tutte le forze politiche per trovare la giusta proposta di vivibilità da dare a tutta la comunità casertana e non solo ad alcune rappresentanze di categorieâ€.
L’Amministrazione Pubblica, secondo il nostro modo di “essere moderati†è quella in cui gli Amministratori devono tenere ben chiaro che l’orizzonte nel quale devono operare sia sempre e solo l’interesse trasversale dell’intera popolazione e che, in fase progettuale, vi sia una visione del futuro, strategica e non solo dell’immediato.
Questa è la “vera nuova†politica che noi Popolari Democratici vogliamo. Una politica che non sia quella urlata, di piazza o di opportunismo ed è per questo che ci stiamo impegnando nella costruzione di una casa con fondamenta solide, dove le mura portanti sono piene e ricche dei valori e progetti per il futuro.
Questo nuovo edificio non sarà “minato†da persone che come obiettivo di impegno politico vedono una propria rendita vitalizia e di potere, anteponendo il proprio interesse alla collettività , ma devono avere ben chiaro invece che la prima loro missione è nella costruzione di un futuro migliore per le prossime generazioni.
Qualsiasi persona che abbia velleità di governo non deve prima autocandidarsi omettendo i piani progettuali su cui si andrà a confrontare con l’eventuale incarico, ma bensì si dovrà confrontare con la base del partito, della gente, ben definendo le linee guida per la stesura dei programmi.
“Se non superiamo lo stato mentale che la politica deve essere intesa solo come un servizio alla gente e non come un privilegio personale – conclude De Santo – non faremo la svolta necessaria atta a recuperare il sempre più scarso senso di attaccamento al valore intrinseco della buona politica, e finiremo sempre più dall’essere governati da politici che non avranno una loro maggioranza, ma per l’attuale quadro politico si troveranno lo stesso a governareâ€.