SAN LEUCIO (Caserta) – Il giorno di domenica 28 dicembre 2008 alle ore 10,30 presso il Circolo del PD in Piazza della Seta in frazione San Leucio di Caserta è indetta per AUTOCONVOCAZIONE un’ assemblea pubblica dei cittadini casertani.
Nel contesto dell’attuale crisi finanziaria mondiale, effetto e non causa di una fase recessiva dell’economia reale – già da tempo avvertita ma solo negli ultimi trimestri registrata quantitativamente – e con il rischio più grave di una deflazione, per ora appena annunciata come disinflazione, si è verificata una preoccupante deriva nell’etica e nella moralità pubbliche, avviatasi a suo tempo con lo scioglimento del Consiglio Regionale dell’Abruzzo e consolidatasi con le recentissime indagini giudiziarie a Firenze, Pescara, Napoli, Calabria e Basilicata.
Cerniera tra questi due momenti critici , è stata la situazione politico-amministrativa del Comune di Caserta, esplosa il 10 dicembre con le dimissione del sindaco Petteruti. Il quale ha dichiarato : “….tutte le responsabilità della crisi affondano interamente nel Partito democratico, in particolare tra gli ex Ds e gli ex Margherita, che ha sortito, sin dalla fase di costituzione, frammentazione, rissosità e veti incrociati, che non hanno fatto altro che rallentare, se non paralizzare, l’azione amministrativa del Comune, in maniera strumentale e gruppuscolare come esercizio di un potere d’interdizione perpetuoâ€.
Ora noi non sappiamo se questo stato di stallo è conseguenza di una condizione di incomunicabilità , come ha dichiarato il segretario provinciale del Pd, o di manovre recondite fuori dall’Amministrazione di potenti senza controllo (vedi provincia) ma siamo sicuri che questo è il momento della chiarezza e della responsabilità sociale, nel rispetto dei principi e delle regole della trasparenza.
E’ il momento in cui noi cittadini ci richiamiano agli impegni presi e dei quali tutti, sindaco e consiglieri e assessori, devono rendere conto. Fino ad ora, e per metà sindacatura, nessuno in seno alla maggioranza ha mai pensato di consultare, di sentire, di sondare. Né l’amministrazione gli elettori tutti, né i partiti di maggioranza i loro iscritti. E neanche quei partiti che si ritengono, loro, più sensibili a percorsi di democrazia partecipativa hanno mai pensato di coinvolgere i cittadini nelle scelte e nelle problematiche locali.
E allora? Qual è il futuro politico per Caserta? Come uscire dai deficit di trasparenza, etica e democrazia? In una fase di crisi multidimensionale come quella in cui ci troviamo, diviene compito di tutti esigere e promuovere un cambiamento. Bisogna svegliarsi, assumersi le proprie responsabilità . Dimostrare che non si è più disposti a restarsene nel proprio privato e che si è consapevoli di non essere solo fruitori di servizi pubblici e cittadini solo alle elezioni, e di non essere sudditi ma sempre sovrani.
Occorre fare pressione dal basso, ben sapendo che si tratterà di un lavoro duro e lungo dove impazienza e pazienza possano coniugarsi quotidianamente e in prospettiva.
Ognuno con le sue idee ma con un’unica richiesta: che si cominci a fare sul serio, già da domani gettando un ponte fra le diverse esperienze per contribuire a cambiare per innovare politica e rilanciare una moralità ed un’etica pubbliche. Senza alcun collateralismo, senza alcuna illusione sulla creazione di un nuovo partito e neppure sull’ipotesi di una futura lista civica, ma solo per il farsi di un movimento così critico ed autonomo da diventare un interlocutore paritario della politica ufficiale ammonendola nella sua arroganza a non darci più per scontati.
E per focalizzare aspetti, tempi, modi, percorsi e luoghi necessari ad accompagnare e vigilare sull’attuazione del programma dell’amministrazione comunale, incontriamoci e discutiamone.
E’ per questo motivo che sabato 28 alle 10.30 un gruppo di aderenti al Pd di Caserta si autoconvocherà nella ex sezione del Pci di San Leucio, ora circolo Pd, per mettere sotto esame l’operato dell’Amministrazione Petteruti.
