Caserta, Petteruti attacca la maggioranza: La colpa delle dimissioni è del Pd. Ma forse rientrano

CASERTA – Il sindaco di Caserta Petteruti spiega le ragioni delle sue dimissioni. Accoglie l’invito dopo il duro attacco della consigliera comunale Rosa Bonavolontà, la più votata e che era destinata ad essere eletta presidente del Consiglio, contro i voleri dei poteri forti della provincia. E forse proprio per questo, secondo la Bonavolontà, il sindaco si è dimesso.

Ma Petteruti la spiega diversamente e ritiene che la situazioeen sia precipitata per la rissosità della sua maggioranza, in particolare in seno del Pd.

L’accusa aprirà ora altre polemiche propri nel gruppo consiliare più forte. Ne vedremno gli sviluppi nei rpossimi giorni. Ma c’è chi giura che dopo lo sfogo le dimissioni (le prime, nel caso precedente le dichiarò, ma non deposito mai la lettera dal segretario comunale) rientreranno nei prossimi giorni.

“Le mie dimissioni sono scaturite esclusivamente dalle riflessioni sullo stato della politica nella città e sulla attuale capacità di onorare il patto, sottoscritto con i cittadini”.

Lo ha detto il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti che questa mattina ha incontrato i giornalisti per chiarire i motivi delle dimissioni rassegnate il 10 dicembre.

“Intendo chiarire ai cittadini che la mia iniziativa non rappresenta una fuga dai problemi – ha detto – ma piuttosto una assunzione di responsabilità proprio verso coloro che due anni e mezzo fa mi hanno conferito un ampio mandato con la speranza di veder risollevate le sorti di questa città. La mia decisione di richiedere chiarezza e di ripristinare la verità – ha continuato Petteruti – si è fatta largo perché per troppo tempo, ed in maniera ancora più accentuata dopo la costituzione del Partito Democratico, ritengo sia stata ulteriormente limitata la capacità di attuare soluzioni, di risolvere problemi, che è la ragione per la quale dal 2006 ho cambiato la mia vita, per fare in modo che i casertani potessero dire di aver riposto bene in me la loro fiducia”.

Petteruti è poi tornato sui rapporti con il Pd.”Nell’ambito del Partito Democratico, cosa che non posso dire per le altre componenti della maggioranza – ha argomentato – si sono determinate troppe fratture, rissosità, veti incrociati, troppa incapacità di decidere, troppi ostacoli, che mettono a rischio e in forte dubbio la capacità di mantenere gli impegni assunti con i casertani e che mi portano, dunque, alla conclusione del disimpegno. Eppure – ha concluso Petteruti – c’erano e ci sono ancora ricchezza e capacità per far fronte a tutte le domande della città e per dare risposte adeguate. Quel che manca è una visione condivisa del bene comune”