Caserta, l’Acms verso il fallimento ma i liquidatori si alzano lo stipendio

CASERTA – “L’Acms verso il fallimento? Servizi di trasporto sempre meno garantiti? Nessun problema: il nuovo collegio dei liquidatori, nominato il 25 luglio scorso dall’amministrazione provinciale di Caserta, si aumenta l’indennità”.

A rilevarlo, con toni sarcastici, è il capogruppo di An in consiglio provinciale Giorgio Magliocca. All’ordine del giorno della prossima assemblea dei soci convocata per il dieci dicembre, infatti, è stato posto l’adeguamento delle indennità percepite dai tre componenti del consiglio di amministrazione. In particolare, l’aumento riguarderà il presidente del collegio che dai 4 mila euro precedenti percepirà cinque mila più iva.

“In realtà – ha dichiarato l’esponente del partito di Gianfranco Fini – la questione è molto più complessa. Il 25 luglio scorso, giorno in cui furono nominati i componenti del collegio dei liquidatori, l’assemblea dimenticò di fissare il quantum delle indennità così come previsto dalla normativa vigente. Il collegio, pur tuttavia, pensò bene di farsi erogare a titolo di acconto una somma decisa arbitrariamente.

Per il presidente dell’organismo si decise addirittura di aumentarla di mille euro. Ciò è scandaloso – conclude Magliocca – per questo motivo chiederò al Presidente della provincia (maggior azionista Acms) De Franciscis di votare contro questa determinazione e, in particolare, di ridurre le indennità”.