CASERTA – “Si alla ricapitalizzazione dell’Acms. Ma non a scatola chiusa così come proposta dal Presidente De Franciscis. L’amministrazione provinciale di Caserta, infatti, non ha un serio piano di rilancio aziendale. Entro dieci giorni la minoranza presenterà un suo piano alle organizzazioni sindacali ed ai soci della società in modo da salvare il servizio di mobilità su gomma in Terra di Lavoroâ€.
NO A SACRIFICI INUTILI
Potrebbe essere questo il succo della lettera inviata dal capogruppo di An-Pdl in Provincia di Caserta, avv. Giorgio Magliocca, a tutti i sindaci dei comuni aderenti all’Acms, dopo la decisione del Presidente dell’ente di Corso Trieste, Sandro De Franciscis, di chiedere un ulteriore sacrificio ai soci della società , attraverso una ricapitalizzazione di oltre tre milioni di euro, per salvare il servizio di trasporto su gomme in Terra di Lavoro.
Non è dello stesso avviso il capogruppo del partito di Gianfranco Fini che è intervenuto sulla vicenda ed ha dichiarato: “La ricapitalizzazione pensata da De Franciscis non è programmatica, serve solo a dare una boccata d’ossigeno all’azienda. Di questo passo l’amministrazione provinciale di Caserta farà fallire l’Acms.
Da oltre tre anni e mezzo, nonostante i proclami, nulla è cambiato e la situazione è diventata ancora più problematica del passato. L’unico pensiero del Presidente è quello di non incassare un altro fallimento politico. Senza curarsi delle problematiche che i cittadini della Provincia incontrano ogni giorno nel prendere i bus dell’azienda, ma soprattutto senza curasi del futuro dei lavoratori.
NOSTRO PIANO DI RILANCIO
Entro la prossima settimana presenteremo un nostro piano di rilancio che si baserà su alcuni punti fondamentali. In primis la rimodulazione della pianta organica e riqualificazione del personale. Poi, maggiori investimenti sui mezzi e sulle strutture dell’azienda per poter determinare economie nella spesa relativa alle prestazioni di servizioâ€.
Sono 45 i comuni soci dell’Acms. La Provincia di Caserta detiene il 34.1140%. Il comune di Caserta il 9,9892&, quello di Maddaloni il 5.0866%, mentre il comune di Santa Maria Capua Vetere il 4,8885.
