Anna De Luca, corsi di formazione sul lavoro per contrastare bullismo, cyber bullismo e sexting

CASERTA – “Siamo di fronte a una emergenza educativa che sta assumendo certe proporzioni divenendo una vera e propria piaga sociale ed urge  trovare  strumenti efficaci che favoriscano la sua diminuzione” .

Si apre così l’intervento della dottoressa Anna De Luca, pedagogista esperta di Counseling Vittimologico Bullismo, in merito al cyber bullismo e sexting definite come forme di lesione della dignità della persona che, troppo spesso , purtroppo rovinano le vite dei ragazzi , talvolta portandoli anche a un atto estremo.

“Questi fenomeni – ha proseguito la De Luca che è anche Consulente pedagogica nei contesti educativi di formazione permanente e che lo scorso emsi di ottobre ha tarscorso un paio di sabti sera in paizza dante ad ascoltare i giovani e le loro problematiche  - si combattono  con interventi di più parti ossia istituzioni , famiglie , mondo della scuola  , associazionismo , volontariato e gli stessi minori. E’ una responsabilità collettiva “.

 Secondo al pedagogista bisogna partire , innanzitutto, dalle famiglie che è la prima agenzia educativa per eccellenza, tassello fondamentale per la prevenzione a questi fenomeni.

“Ricordiamo che i genitori hanno una responsabilità  genitoriale che  consiste, in sintesi, dell’obbligo di  entrambi di svolgere adeguata attività formativa impartendo ai figli l’educazione al rispetto delle regole della civile coesistenza nei rapporti con il prossimo nello svolgimento delle attività extrafamiliari. In altre parole la mancanza di trasmissione di valori attraverso una completa e corretta educazione conduce il minore a porre in essere atti violenti , lesivi di diritti altrui”.

Per la dottoressa De Luca i genitori sono spesso assenti o poco interessati al fenomeno del bullismo , cyber bullismo e sexting , come alla educazione in generale. Bisognerebbe, pertanto , non dare informazione ma formazione, coinvolgendoli in un percorso strutturato e obbligatorio .

 ” Mi riferisco  – spiega meglio il concetto – a una formazione capillare che investe la quasi totalità dei genitori partendo  dai luoghi di lavoro dove ci sono lavoratori rappresentati da padri/ madri , dove  il datore di lavoro investendosi ,  di quella responsabilità collettiva  , istituisca o promuova dei corsi di formazione  obbligatoria  sui  fenomeni menzionati , dando ai genitori gli strumenti per comprendere e intuire eventuali segnali di disagio e di prevaricazione , nonché approfondimenti  sugli aspetti che riguardano la responsabilità genitoriale”

Quindi, solo attraverso una presa di coscienza, responsabilità , attenzione e  volontà, da parte di tutta la collettività sociale “si potrebbe ridurre il fenomeno e – conclude la dottoressa De Luca – si potrebbero ridurre  tutti  quegli aspetti insiti che oggi noi definiamo emergenza educativa”.