CASERTA – Nell’ambito dei solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, la parrocchia di Corso Giannone si appresta a vivere uno dei momenti più intensi del suo programma culturale e spirituale: il Triduo dedicato al Santo portoghese. Alle 18:00 ci sarà l’ Adorazione Eucaristica, alle 18:15 la Tredicina al Santo, alle 18:30 il Santo Rosario, alle 19:00 la Santa Messa. Accanto a questi eventi liturgici sono previsti anche incontri culturali.
Il primo è in programma oggi, mercoledì 10 giugno, con una serata dedicata alla musica: In-Canto di Pace. All’interno della Chiesa guidata dal parroco Don Gianmichele Marotta si andranno ad esibire, infatti, i giovani talenti di quattro accademie musicali della nostra città: l’Associazione Musicale Yamaha, l’Associazione musicale Claudio Abbado, l’Amc Istituto di Musicologia e la Nuova Accademia Toscanini. Inizio della serata ore 19:45, dopo la Santa Messa officiata da Padre Ivan Agresta SJ, animatore presso il Pontificio Seminario Campano Interregionale di Napoli.

Domani, giovedì 11 Giugno, la comunità antoniana accoglierà don Gabriele Vecchione, una figura di riferimento per la pastorale giovanile e l’impegno sociale.
Un cammino tra vocazione e attenzione alle fragilità
Nato a Roma nel 1988 e ordinato sacerdote da Papa Francesco nel 2017, don Gabriele Vecchione ha saputo coniugare il ministero sacerdotale con una profonda attenzione alle periferie esistenziali dei giovani. Dal 2025 ricopre l’incarico di cappellano presso l’Università
“La Sapienza” di Roma, ma il suo cuore batte soprattutto per i ragazzi più in difficoltà. Nel 2024 ha infatti fondato la «Comunità San Filippo Neri – E poi?», una realtà dedicata all’accoglienza di giovani che vivono situazioni di fragilità, cercando di offrire loro nuovi orizzonti di senso.
“Vorrei che fossi qui”: il Vangelo riletto dagli ultimi.
L’incontro casertano sarà l’occasione per presentare il suo nuovo libro, edito da Piemme: “VORREI CHE FOSSI QUI- Variazioni sulla settimana Santa”. L’opera si configura come un originale vademecum in cui il commento ai passi evangelici della Passione è affidato proprio alle voci e alle esperienze dei ragazzi della sua comunità. È un testo che trasforma la teologia in vita vissuta, portando la testimonianza di chi, attraverso la propria fragilità, riesce a scorgere una luce di speranza.
Il programma della serata:
Fede e condivisione
L’evento avrà inizio alle ore 19:00 con la celebrazione della Santa Messa. A seguire, alle ore 19:45, prenderà il via l’incontro catechesi curato direttamente dai giovani della Parrocchia e da Maria Santoro, Tutor del Progetto Policoro in ambito diocesano.
La scelta di ospitare un tale dibattito conferma la missione della Parrocchia di Sant’Antonio come luogo di aggregazione e “planetario della conoscenza”, capace di unire la sua secolare storia – che affonda le radici nella devozione dei conti Acquaviva e nella ricostruzione ottocentesca di Pietro Valente – con le sfide educative e sociali della modernità.
