CASERTA – Scorrendo fra le tante pagine di facebok, ci siamo imbattuti in un appello lanciato da un utente “stanco” all’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Marzo. Cosi come è stata scritta dall’utente, tale e quale l’abbiamo riportatqa sul giornale con la speranza che qualche provvedimento si prenda perché ormai la situazione è tanto grave che in qualsiasi angolo della citta’ c’è pericolo per i pedoni. Di seguito la lettera:
All’assessore ai Lavori Pubblici
Comune di Caserta
Dr. Massimiliano Marzo
Gentile Assessore,
Le invio queste brevi considerazioni su un argomento che potrebbe in questo momento sembrare banale ma che, secondo me, non lo e’affatto perche’riguarda la sicurezza : e mi riferisco piu’specificamante alla manutenzione della segnaletica stradale a terra o segnaletica orizzontale.
Qualche breve riferimento alle norme legislative sull’argomento per chi leggera’
La segnaletica orizzontale è composta da tutte le strisce e le scritte che si possono incontrare sulla carreggiata con funzione di prescrizione o di indicazione, al fine di regolamentare la circolazione di veicoli e dei pedoni, in modo da garantire sicurezza a tutti. Il termine “segnaletica orizzontale” è stato introdotto dal Codice della Strada nel 1992.
I punti salienti dell’art.37 e 38 del Codice della Strada.
Art.37 Codice della Strada
1. L’apposizione e la manutenzione della segnaletica, ad eccezione dei casi previsti nel regolamento per singoli segnali, fanno carico:
a) agli enti proprietari delle strade, fuori dei centri abitati;
b) ai comuni, nei centri abitati,ÂÂ compresi i segnali di inizio e fine del centro abitato, anche se collocati su strade non comunali;
c) al comune, sulle strade private aperte all’uso pubblico e sulle strade locali;
d) nei tratti di strade non di proprietà del comune all’interno dei centri abitati con popolazione inferiore ai diecimila abitanti, agli enti proprietari delle singole strade limitatamente ai segnali concernenti le caratteristiche strutturali o geometriche della strada. La rimanente segnaletica è di competenza del comune.
2. Gli enti di cui al comma 1 autorizzano la collocazione di segnali che indicano posti di servizio stradali, esclusi i segnali di avvio ai posti di pronto soccorso che fanno carico agli enti stessi. L’apposizione e la manutenzione di detti segnali fanno carico agli esercenti. 2-bis. Gli enti di cui al comma 1 possono utilizzare, nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana.
Art.38 Codice della Strada
Comma 2. Gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale ancorché in difformità con le altre regole di circolazione..
5. Nel regolamento sono stabiliti, per ciascun gruppo, i singoli segnali, i dispositivi o i mezzi segnaletici, nonché la loro denominazione, il significato, i tipi, le caratteristiche tecniche (forma, dimensioni, colori, materiali, rifrangenza, illuminazione), le modalità di tracciamento, apposizione ed applicazione (distanze ed altezze), le norme tecniche di impiego, i casi di obbligatorietà. Sono, inoltre, indicate le figure di ogni singolo segnale e le rispettive didascalie costituiscono esplicazione del significato anche ai fini del comportamento dell’utente della strada. I segnali sono, comunque, collocati in modo da non costituire ostacolo o impedimento alla circolazione delle persone invalide.
7. La segnaletica stradale deve essere sempre mantenuta in perfetta efficienza da parte degli enti o esercenti obbligati alla sua posa in opera e deve essere sostituita o reintegrata o rimossa quando sia anche parzialmente inefficiente o non sia più rispondente allo scopo per il quale è stata collocata.
10. Il campo di applicazione obbligatorio della segnaletica stradale comprende le strade di uso pubblico e tutte le strade di proprietà privata aperte all’uso pubblico. Nelle aree private non aperte all’uso pubblico l’utilizzo e la posa in opera della segnaletica, ove adottata, devono essere conformi a quelli prescritti dal regolamento.
14. Nei confronti degli enti proprietari della strada che non adempiono agli obblighi di cui al presente articolo o al regolamento o che facciano uso improprio delle segnaletiche previste, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ingiunge di adempiere a quanto dovuto. In caso di inottemperanza nel termine di quindici giorni dall’ingiunzione, provvede il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ponendo a carico dell’ente proprietario della strada le spese relative, con ordinanza-ingiunzione che costituisce titolo esecutivo.
15. Le violazioni da parte degli utenti della strada delle disposizioni del presente articolo sono regolate dall’art. 146.
Dopo questi brevi riferimenti legislativi che ci aiutano a comprendere l’importanza dell’argomento possiamo esprimere le nostre considerazioni.
Quante volte recandoci in citta’del Nord o all’estero rimaniamo immediatamente colpiti ,girando per strada, dalla perfetta visibilita’della segnaletica, segno naturale di efficienza.
Nella nostra citta’,invece,negli ultimi tempi si parla di grandi progetti a medio e a lungo termine (ed e’ giusto parlarne)ma a patto che non vengano trascurati come spesso accade, gli elementi di “normalita”.Riconosco il momento di difficolta’finanziaria ma ritengo che la sicurezza non puo’non essere assicurata.
Sono anni ormai che la segnaletica stradale a terra e’ trascurata con l’inevitabile risultato di una totale fatiscenza di strisce pedonali, triangoli di precedenza alle rotonde ed altro. Ne consegue una notevole compromissione della sicurezza ed incolumita’delle persone e dei veicoli con pedoni disorientati ed automobilisti che alle rotonde non osservano le precedenze.
Il fenomeno e’piu’o meno diffuso in citta’ma ci sono delle zone dove e’ molto piu’ evidente: ad esempio tutta la zona est di Parco Cerasole, Parco degli Aranci, oppure strade come via Borsellino,via Falcone ,viale Medaglie d’Oro dove ,anche se il limite di velocita’e’di 50 Km/h ,gli automoibilisti si sentono autorizzati spessissimo ad ignoralo e ,dove,e’ sempre piu’frequente assistere a scene di pedoni che ,incerti e titubanti,non sanno dove e come attraversare.
Giorni fa percorrendo a piedi Viale medaglie d’Oro all’altezza della rotonda con via Borsellino ho attraversato su una striscia sbiadita e sono stato quasi investito da un automobilista che mi anche inveito contro perche’,forse,avevo “Osato”attraversare !!!!.
Potrei allegare altri esempi o addirittura foto ma penso sia superfluo perche’la realta’e’sotto l’occhio di tutti.
Queste brevi considerazioni non vogliono essere una denuncia ma un appello all’Istituzione competente a prestare maggiore attenzione al problema ed un’istanza a varare in tempi brevissimi un progetto globale di manutenzione.
Certo in un rapido e favorevole riscontro e con la speranza che la nostra amata citta’possa riacquisire quei requisiti minimi di “NORMALITA”che potrebbero consentirle finalmente una inversione di tendenza facendole scalare qualche posizione nella classifica della vivibilita,Le porgo i miei distinti saluti.
Grazie per l’attenzione
Caserta 07/02/2022
Ottavio Cennamo
A proposito, chi pubblica questo articolo non molto tempo addietro è stato rifatto l’asfalto, ebbene, tutte le strisce pedonali esistenti in questa via sono andati a farsi benedire specialmente all’incrocio con via Ruggiero alla rotonda, proprio in questo posto, a piedi è rimasto vittima di un incidente perché dopo il rifacimento dell’asfalto in via Ruta, si sono cancellate le strisce pedonali e non li hanno ripristinate piu’. Sarebbe il caso che quando si fanno questi contratti alle ditte dei lavori, si imponga anche il ripristino della segnaletica orizzontale. Per questo motivo e per non parlare della segnaletica verticale alla stazione ferroviaria porta d’ingresso per i turisti ma che lascia molto a desiderare, abbiamo deciso di pubblicare questo “accorato” appello all’Assessore ai Lavori Pubblici.
