CASERTA – “Siamo felicissime, il campo si è rivelato un successo, abbiamo coinvolto tantissimi bambini, portato avanti svariate attività ludiche e didattiche, regalato momenti di grande svago e spensieratezza”. Pensieri e parole di Valeria D’Auria, vice presidente Inner Wheel Caserta Luigi Vanvitelli. L’associazione, diretta da Maria Colasanti è stata tra le principali anime del campo estivo “La Gang del bosco” che in questo mese di luglio, grazie anche al prezioso supporto logistico di Don Nicola Lombardi, ha coinvolto nella splendida cornice delle frazioni pedemontane della città capoluogo oltre 40 bambini.
L’idea di voler organizzare un campo destinato a ragazzi economicamente meno fortunati nasce da una idea di Laura Romeo e dell’associazione “Operazione Cuore “. Originaria di Santa Maria Capua Vetere, da diverso tempo Romeo ha iniziato ad organizzare campi estivi per i bambini che vivono situazioni economico poco agiate. Il progetto ha preso rapidamente il largo e c’è stata la ferma volontà di portarlo anche a Caserta. Qui è stato preso “in carico” dall’associazione Inner Wheel Caserta Luigi Vanvitelli che si è occupata della raccolta fondi con la “festa della famiglia” organizzata a gennaio 2020.
” Il progetto che ci ha consentito l’organizzazione dei campi- ha ripreso Valeria D’Auria- è stato elaborato da Maria Russiello, psicologa e titolare della cooperativa Zetesis. Il suo supporto è stato fondamentale e si è rivelata preziosa compagna di viaggio”.
Grazie ad una formazione iniziata nei mesi scorsi, gli operatori di Zetesis, infatto, oltre a svolgere il ruolo di animatori per i bambini, hanno formato i ragazzi della zona ( Casolla, Mezzano, Piedimonte e Staturano) affinchè essi stessi svolgessero attività di animazione all’interno del campo. Quarantaquattro il numero dei bambini iscritti, quattordici quelli che avendo situazioni familiari particolari, sono stati assistiti economicamente dalla associazione Inner Wheel Caserta Luigi Vanvitelli.
Facendo base negli spazi messi a disposizione da Don Nicola Lombardi nella chiesa di San Lorenzo Martire a Casolla, i ragazzi si sono spesso spostati anche presso i locali presenti a Mezzano, insomma, una full immersion tra le storiche viuzze delle frazioni pedemontane. Sport, ma anche laboratori di pittura, cinema all’aperto, attività ludiche di ogni tipo hanno scandito le giornate dei piccoli
“Altro aspetto che mi preme sottolineare- riprende D’Auria- è che il nostro campo ha previsto anche il pranzo. La trattoria Innarone ci ha offerto la sua disponibilità e, la sua vicinanza alla Chiesa di San Michele, ha fatto sì che i ragazzi la potessero raggiungere a piedi”.
Tanti i gadget regalati tra i quali anche
buoni da spendere presso il negozio Pittarosso. ” È sta una esperienza che non dimenticheremo. Un grazie sincero va a tutti quelli che hanno permesso la realizzazione questo progetto, in particolare Operazione Cuore, Zetesis, Don Nicola che ci ha sempre creduto, la Scuola di Medicina e Nutrizione Funzionale che ha contribuito con una generosa offerta “.
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