ROMA – Ci sono la bellezza di 10 regioni del centro-sud Italia in allerta perche’ interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Le previsione di rientro sulla terra sono fissate per le ore 2.52 della notte fra l’8 e il 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di 5 ore. L’allarme arriva dal Centro Operativo della Protezione Civile Nazionale sotto la guida del direttore Fabrizio Curcio. Il consiglio. Si consiglia di stare in casa con porte e finestre chiuse ed evitare luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di abitazione.
Le previsioni sul rientro, fa presente la Protezione civile, saranno oggetto di continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo durante la caduta e agli effetti che l’atmosfera imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.
Il tavolo tecnico, formato da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentante del ministero dell’Interno, dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa, dell’Aeronautica Militare, Ministero degli Esteri, Enac, Enav, e della Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni, continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.
Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile, è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti e consiglia comunque di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, determinano pericolo per le persone. Alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.
