CASERTA – Il tempo cammina veloce dall’8 marzo, giorno in cui è stata annunciata la pandemia, sta passando tra giorni di speranza e di ansia, tra gente che pensa sia nulla ed altri che invece cercano di far capire che la vita è un valore attraverso la loro stessa vita, la loro morte.
Non stiamo giocando a scacchi, nessuno vince e nessuno perde e proprio per questo è necessario prendere posizione sugli scenari del futuro, ognuno nel suo ambito, ognuno a suo modo.
È quello che stanno facendo il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli presidene del C.I.S. Constantiniano Onlus e il dott. Gianfranco De Lorenzo, su ispirazione della dott.ssa Anna De Luca che sottoscrivono un comune impegno per alleviare una situazione di alta criticità in campo educativo.
C’è la possibilità di trovarci di fronte ad una catastrofe educativa?
Sì, una catastrofe educativa , come ha detto Papa Francesco, dove milioni di bambini e giovani potrebbero essere costretti a lasciare la scuola a causa della crisi economica generata dal coronavirus. “L’educazione è una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia, è una questione di amore e di responsabilità che si trasmette nel tempo di generazione in generazione” e da questo principio enunciato da Papa Francesco al Global Compact Education che parte il nostro impegno.
CIS e ANPE, insieme per un impegno educativo a distanza, in cosa consiste?
In pratica, il Corpo Internazionale di Soccorso Costantiniano Onlus (C.I.S) e la comunità professionale dell’ANPE, Associazione Nazionale Pedagogisti, si attivano per un impegno educativo offrendo suggerimenti, consigli e orientamenti a tutti i genitori e giovani per supportarli nelle loro azioni che, partendo dalla gestione della situazione quotidiana li accompagnino e conducano ad una ricostruzione consapevole del futuro.
In che modo possono mettersi in contatto con voi?
L’impegno educativo è offerto gratuitamente a distanza, tramite telefono, mail o altra modalità. La referente in provincia di Caserta e Napoli è la dott.ssa Anna De Luca.
