Tradizione o innovazione: Foodporn e marketing cambiano il volto della cucina

CASERTA – Negli ultimi anni in Campania si è creata una vera e propria diatriba tra la cosiddetta pizza tradizionale a “ruota di carro” e l’innovativa “pizza a canotto”. Questo non accade solo nel settore delle pizzerie, ma anche bracerie e ristorazione tradizionale stanno cambiando volto. Il nostro intento non è di capire quale cucina sia la più buona o la migliore, ma sul piano strettamente analitico, quella che in questo periodo storico riscuote più successo.

Il termine foodporn sembra che sia stato utilizzato per la prima volta nel 1984 dalla critica Rosalind Coward nel suo libro “Female Desire”, in cui definisce “cibo pornografico” quel cibo cucinato e presentato in modo esteticamente impeccabile.

Con il passare del tempo il termine è stato accostato sempre più al junkfood, anche a causa delle grandi multinazionali, che accostavano il foodporn a cibo poco salutare ma dal grande impatto visivo.

Invece con l’avvento dei social e della comunicazione digitale, il foodporn è diventato un vero e proprio modo di vivere il cibo in maniera esagerata, portando l’arte visiva dell’impiattamento a livelli mai visti.

Con l’avvento del foodporn, anche nella cucina tradizionale partenopea, ormai il cibo per un certo tipo di ristorazione è percepito come abbondanza, specialmente per la ristorazione che cerca come target di riferimento un pubblico giovane (16-45 anni), senza tralasciare la qualità, valore fondante della nuova cucina del foodporn.

Cosi anche la regina della tradizione partenopea, la pizza, si è adeguata a quelli che sono i richiami del marketing e della comunicazione che vuole tutto amplificato, tutto più grande, tutto esagerato.

Abbiamo degli esempi lampanti che sono riusciti ad unire la comunicazione e marketing dell’abbondanza al foodporn, uno dei più famosi è Vincenzo Falcone, che ha creato un vero format basato sul foodporn e sulla qualità. Giovane rampante della provincia di Salerno, ha saputo prendere spunto dai suoi numerosi viaggi per arrivare a quello che è attualmente tutto il mondo Delicious un mondo fatto di tante cose deliziose da mangiare senza cadere nel peccato originale di tanti ristoratori di successo, diminuire la qualità. Nel Napoletano invece, nasce ormai anni fa, un gruppo di veri cultori del cibo che sfruttando la comunicazione “esagerata” hanno creato una community di fedelissimi del foodporn che li segue in ogni loro avventura. Sto parlando di Egidio Cerrone alias Puokemed e della sua agenzia Fatelardo, dove troviamo Gian Adrea Squadrilli conosciuto come fondatore di italyfoodporn e Giovanni Mele fondatore della pagina Pizze fantastiche e dove trovarle. Loro rispecchiano esattamente l’unione della comunicazione e marketing con il buon cibo. La fusione di tutto questo ha portato a questo tipo di foodporn, io lo chiamo napulitanfoodporn.

Perché noterete che il successo di questi case history è unito da un unico comune denominatore,

l’amore per il buon cibo, la passione nel trasmettere l’emozione del mangiar bene comunicandolo nel modo giusto. E’ per questo che il foodporn non è una moda, ma un modo di vivere il cibo, quasi di farci l’amore.

Allora se il futuro è questo, io dico Evviva il napulitanfoodporn!