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La Reggia di Caserta ricopre sempre più, un ruolo fondamentale all’interno del territorio casertano e questa volta lo fa puntando all’inclusione alla sensibilizzazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali. Infatti, a partire dal 25 ottobre inizieranno il ciclo di percorsi tattili – olfattivi previsti nell’ambito della biennale Arteinsieme promossa dal Museo Tattile Omero, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Tursimo e dal Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto nasce proprio dalla collaborazione tra il complesso monumentale della Reggia, il SAAD, ovvero Servizio di Ateneo per le Attività degli Studenti con disabilità e DSA dell’Università Suor Orsola Benincasa e rete “Napoli tra le mani” e si pone l’obiettivo di godere delle bellezze uniche al mondo della Reggia di Caserta rendendole accessibili ai diversamente abili.
Il calendario dei percorsi tattili – olfattivi nella Reggia prevede tre appuntamenti: il 25 ottobre, il 22 novembre e il 6 dicembre dove si visiterà il Bosco vecchio. Venerdì 25 ottobre il percorso di visita partirà alle ore 10, ingresso Parco, e proseguirà presso l’area verde che costituiva il giardino annesso alla residenza della famiglia nobile degli Acquaviva. Durante il percorso, attraverso strumenti sensoriali, i visitatori potranno approfondire la conoscenza degli elementi storico – naturali del luogo. Sempre attraverso il tatto e l’olfatto potranno essere individuate le specie botaniche più significative e toccare con guanti monouso gli arredi e le sculture marmoree lì presenti. La bellezza di questo luogo potrà essere avvertita per la durata di 90 minuti. La partecipazione all’iniziativa è a numero chiuso, ovvero si potrà accogliere un massimo di 50 partecipanti che rientra nel costo ordinario del biglietto di ingresso alla Reggia.
Per maggiori informazioni e prenotazioni chiunque sia interessato potrà inviare una mail a: addolorataines.pedutoeniculturali.it
Una bellissima iniziativa che inorgoglisce la città di Caserta, rendendola sempre più attenta a ciò che comunemente viene definito “diverso”. Ma di queste iniziative la cittadinanza ne ha sicuramente bisogno e ci si augura che oltre alleÂÂ tre date presentate, ce ne possano essere altre affinché, l’attenzione al diverso diventi un elemento ed un atteggiamento costante.
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