Medicina e prospettive di vita, il Pro. TARRO ed il suo libro dieci cose da sapere sui vaccini

CASERTA – Giulio (Filippo Giacomo) Tarro,messinese di nascita si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli nel 1962, dove ha studiato con il Prof. F. Magrassi problemi di chemioterapia antivirale. Il suo curriculum degno di approfondimento e lode, da considerare, è stato “figlio scientifico” di Albert B. Sabin. Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del National Cancer Institute (USA) a Frederick, Maryland, è stato antesignano della diagnosi e della terapia immunologica dei tumori e coordinatore dell’ipertermia extracorporea in pazienti con epatite C per il First Circle Medicine di Minneapolis.

Ha scoperto la causa del cosiddetto “male oscuro di Napoli”, isolando il virus respiratorio sinciziale nei bambini affetti da bronchiolite. Grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti. Tra i molti ricordiamo: il premio Lenghi dell’Accademia dei Lincei, il conferimento delle medaglie d’oro da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della Salute, diverse cittadinanze onorarie italiane e lauree honoris causa all’estero. Presidente a vita della Fondazione de Beaumont Bonelli (DPR 3-1-78) per le ricerche sul cancro e della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, WABT (Accademia Mondiale di Tecnologie Biomediche) UNESCO.

Professore aggiunto del Dipartimento di Biologia alla Temple University di Philadelphia, è stato presidente della Società Consortile della Regione Campania, Centro Tecnologie e Ambiente (CCTA) e della Lega Internazionale dei Medici contro la Vivisezione (LIMAV). Negli anni 1995-98 è stato membro del Comitato Nazionale di Bioetica dalla Presidenza del Consiglio. Nominato, con decreto del Ministro della Salute 20-05-2015, Componente del Comitato Tecnico Sanitario Nazionale nella sezione Lotta contro l’AIDS. Direttore responsabile del Journal of Vaccine Research and Development, Singapore.

Recenetemente ha pubblicato Le 10 cose da sapere sui vaccini, il tutto nasce dall’iniziativa del ministro della Salute di imporre con il decreto legge del 07 giugno 2017  nr 73, il quale rende obbligatorio le vaccinazioni per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati, tale somministrazione obbligatoria si estende a ben dieci vaccini, con questo decreto, si ha il divieto di frequenza alle scuole e  le sanzioni per i genitori inadempienti, tutto questo ha scatenato nel nostro Paese una vera e propria crociata contro i vaccini tout court. Certo, per anni siamo stati ciechi di fronte alla diffusa pratica delle false certificazioni che ha portato, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in alcune Regioni la percentuale dei ritardi nelle vaccinazioni a oltre il 50 per cento, e la stragrande maggioranza delle ASL non ha mai messo in atto un controllo incrociato tra le liste vaccinali e quelle anagrafiche, per smascherare così gli inadempienti.

Ma l’attuale dibattito infuocato, alimentato anche dalla radiazione dall’Ordine dei Medici di chi aveva osato esporre pubblicamente le proprie legittime perplessità, e da dichiarazioni, davvero improvvide, su fantomatiche epidemie di morbillo, non fa bene a nessuno. Soprattutto nuoce alla corretta informazione. A fare chiarezza circa questa delicata materia è il chiarissimo professore Tarro, luminario della materia, il suo libro, 10 cose da sapere sui vaccini fa il punto della situazione sui 10 vaccini obbligatori evitando di schierarsi per l’uno o l’altro fronte, ma rimanendo saldo nella sua posizione a favore della scienza. L’indebolimento del sistema immunitario è la triste conseguenze della vecchiaia. Un altro processo di interessante osservazione riguarda l’eccessiva produzione di fattori ossidanti e la diminuzione delle difese antiossidanti. Infatti i radicali liberi favoriscono i processi infiammatori che svolgono un ruolo centrale nell’invecchiamento umano e nella patologia ad esso associati.

Farmaci antiinfiammatori specifici e meccanismi naturali di controllo vengono selezionati per la loro attività sulla longevità.Nella vita umana pochi cambiamenti sono stati così profondi come quelli riguardanti l’assistenza sanitaria e la virtuale eliminazione di tutta una gamma di malattie infettive. La diagnosi precoce e l’applicazione delle tecnologie avanzate hanno contribuito all’allungamento dell’esistenza. Si tratta di usare la medicina non solo per fronteggiare le patologie biologiche, ma anche per migliorare le capacità umane, in sostanza per normalizzare ed ottimizzare. Ovviamente la medicina è influenzata dall’economia e della politica della società di cui fa parte e ne segue gli indirizzi.

L’esempio di incidenza dei tumori e della mortalità causata dall’inquinamento, determinato dalle diossine, e da quello della falda acquifera, legato allo sversamento illecito dei metalli pesanti, richiama il tema più generale dei dati sull’aspettativa di vita e del rapporto tra medicina e salute. Agli interventi sulla terra dei veleni fanno da contraltare gli indubbi risparmi nei costi di gestione della spesa sanitaria che andrebbe a gravare sulla cura tardiva di malattie tumorali e depidemiologiche che diagnosticate in ritardo necessitano poi di cure medico-sanitarie più costose di quelle attivate in via preventiva. Le uniche soluzioni possibile nel 2017 sono quelle stesse già individuate con lungimiranza nel primo libro bianco di 40 anni addietro basandosi sulla prevenzione prima e sulla bonifica dopo. Per esempio in Texas da quando hanno iniziato le opere di risanamento del territorio le malformazioni sono diminuite del 40%. Conseguentemente, si potrebbe incidere profondamente con una bonifica, riducendo le malformazioni congenite in solo 4 anni del 25%, arrivando persino ad un risparmio economico di 11 milioni di euro.

Bisogna però sempre tenere presente che per portare avanti la battaglia iniziata anni fa con la denuncia su ambiente e salute in Campania e continuata recentemente con la “Campania, terra di veleni” (2012) per ottenere la certezza della bonifica dei territori bisogna prima anteporre la bonifica delle coscienze. Un sentito ringraziamento al Professor Tarro, candidato al premio Nobel per la medicina nel 2015, per questa pubblicazione interessante che a breve inizierà a presentare in giro per l’Italia.

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