Caserta, al Buon Pastore si discute di bullismo e cyber bullismo

CASERTA – Si celebra oggi, mercoledì 7 febbraio, la seconda giornata contro il bullismo ed il cyber bullismo. Tante le iniziative in programma. Tra esse merita segnalazione il convegno che si terrà presso la Sala Moscati della Chiesa del Buon Pastore.

L’evento voluo in collaborazione tra il parroco della Casa di Culto, Don Antonello Giannotti e la Co.De.Si Caserta ( Comitato per il decoro e la sicurezza Caserta ) e l’Associazione Nazionale Polizia di Stato ( sez F. Masone di Caserta)

si svolgerà a partire dalle ore 19.00. Saranno presenti il Prefetto di Caserta dott. Raffaele Ruberto e il Questore di Caserta dott. Antonio Borrelli, i quali ci tengono in maniera particolare alla tematica data la sua attualità e la sua importanza. Interverrà sul tema, oltre che don Antonello Giannotti, anche il Presidente del Co.De.Si. di Caserta dott. Natale Argirò.

Importantissima inoltre sarà la presenza del sociologo dott. Giovanni Capuano e dello psicologo dott. Roberto Malinconico, i quali spiegheranno ai presenti come comportarsi in caso di cyber bullismo, e alletteranno i genitori ad un comportamento più prudente nei confronti dei propri figli.

La questione riguardante il cyber bullismo non è affatto semplice, anzi. Al giorno d’oggi episodi riconducibili a questa problematica si verificano in tutto il mondo e anche con una frequenza disarmante. I dati resi noti oggi dall’Unicef, in occasione del “Safer Internet Day”, riguardanti l’utilizzo del mondo virtuale parlano chiaro: ogni giorno oltre 175.000 bambini nel mondo si connettono ad Internet per la prima volta (uno ogni mezzo secondo); nel mondo 1 utente su 3 è un bambino, i giovani rappresentano il gruppo di età più connesso. Nel mondo, il 71% di loro è online, comparato al 48% della popolazione totale. I giovani africani sono i meno connessi, con circa 3 su 5 offline, contro 1 su 25 in Europa. Dunque è facile rendersi conto dell’altissima probabilità di episodi di cyber bullissimo che potrebbero verificarsi ai danni dei giovani.

“I dati che emergono – ha detto don Antonello Giannotti – sono allarmanti. Noi come Parrocchia abbiamo il dovere di non lasciare soli i ragazzi e di aiutarli a non farsi abbindolare dal mondo virtuale. Come ha affermato anche papa Francesco nell’udienza del 25 marzo 2017, non solo non bisogna mai fare bullismo ma è di fondamentale importanza anche non permettere agli altri di fare bullismo”.