Caserta, Il Big Ben ha detto stop apre tra gli applausi la rassegna di Un Palco per Tutti

 

CASERTA-   Al via la terza rassegna teatrale Un Palco per Tutti. Lo scorso cinque gennaio è toccato alla Associazione Assoquadro “alzare il sipario” con lo spettacolo il Big Ben ha detto stop, di Nicola Maiello per la regia di Massimo Di Matteo. (aiuto regia Andrea Cioffi, cast: Giovanni Allocca e Leda Conti, scene e costumi di Domenico Ashoteo).

Al don Bosco la rassegna è di casa, ci si sente una squadra spesso fai fatica a distinguere gli addetti al lavoro con la parte organizzativa, proprio per il gusto di essere uniti per supportare le compagnie che ruotano ed ospitare il pubblico. In questa prima serata si sentiva un’area diversa, si tratta di ospitare un professionista della scena, un figlio d’arte, si tratta di Giovanni Allocca, che al don Bosco era intento a provavare e curare personalmente i dettagli delle scene

” Fu mio padre Antonio Allocca, a trasmettermi questa passione – ci ha araccontato Giovanni – anche se inizialmente mi prestavo come pubblico, non ho mai pensato di debuttare, poi per gioco Peppe Miale, mi invito ad una parte in Miseria e Nobiltà da allora che è scattata quella molla che definisco passione a non farmi più fermare. Nel tempo ho frequentato l’Accademia Bellini e mi sono formato proprio esibendomi in tante teatri in giro per l’Italia.

Come nasce il Big Ben ha detto stop?

 Nasce da una mia personale attenzione ed attrazione verso un personaggio reso pubblico dalla un’immane malagiustizia che di fatto l’uomo, Enzo Tortora ha cosi dolorosamente subito, per anni ho covato questo desiderio, quando poi con Miale siamo riusciti ad imbastire un copione e portare al debutto la commedia al teatro De Poche di Napoli nella stagione 2015-2016 è stato per me un successo.

Questa rassegna si prefigge lo scopo di beneficenza, come vivi e senti questa iniziativa?

Sono colpito emotivamente da questa iniziativa è lodevole e sono vicino ad un gruppo che si prodiga per il prossimo e per una causa cosi importante, la formazione attraverso la scuola, sapere che parte del ricavato e devoluto ad una scuola mi rende felice,

Siamo ad inizio anno cosa ti auguri?

In primis lo scudetto del Napoli, poi sarebbe incoraggiante se la società, invertisse la rotta, in termini di tutela ambientale, salvaguardia del patrimonio culturale come musei e luoghi, ciò consentirebbe di assicurare anche un futuro dignitoso alle prossime generazioni.

Con Allocca in scena anche Leda Conti, compagna di viaggio in questo spettacolo, mentre attende di andare al trucco,

Come si è avvicinata a questa passione?

Bisogna far ritorno di molti anni fa, durante la visione di un primo spettacolo che assistetti, La gatta cenerentola, rimasi fulminata, poi durante il periodo scolastico ed universitario ho sempre avuto terreno fertile a esibirmi, poi con la formazione e la passione, mi ha affinata.

Ha un curriculum di rispetto, tra televisione, film, cinema e teatro, in quale ambiente si sente a suo agio? Sicuramente al teatro, le tavole del palcoscenico danno una sensazione ed un’emozione unica, dove ti trovi a far parte del tutto, il contatto con il pubblico, con gli autori, gli attori etc, ha un grande fascino, proprio costruire minuziosamente il lavoro di squadra.

Come sente far parte di uno spettacolo e di un testo di una storia cosi importante

Intanto mi sono sentita onorata della chiamata, perche conosco il caso Tortora oltre che altre storie di malagiustizia che si materializzano ancora in questo Paese. Il pubblico, ha sottolineato con calorosi applausi, il prosieguo dello spettacolo, singolare per il testo e la magistrale interpretazione di Giovanni Alloca che intrattiene la platea in un monologo coinvolgente ed entusiasmate con un velo di amarezza, brillante anche partecipazione di Leda Conti. Al termine della performance, gli attori sono stati salutati con uno scrosciante applauso e tra gli spettatori si sono visti diversi occhi lucidi..anche perche lo spettacolo termina con (voce originale di Tortora)

Io ho fiducia, ribalzo la domanda avreste fiducia voi? io grido sono innocente, lo gridano da tre anni, lo gridano le carte, lo gridano i fatti che sono emersi in questo dibattimento, io sono innocente, io spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi

Con questo audio messaggio fatto ascoltare, ha termine lo spettacolo. Il trucco e parrucco sono stati affidati alla truccatrice della rassegna teatrale un Palco per Tutti, Loryale mak-up, mentre le riprese televisive state assicurate dall’emittente Eduardo TV. Si ringrazia, l’ideatore della Rassegna Domenico Ferrara, la Diocesi di Caserta, la Federgat e tutti gli intervenuti. La rassegna, prosegue con il primo spettacolo in gara il 12 gennaio 2018, ore 19.30 al Don Bosco con: Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo. I figli di tanì con la regia di Gaetano Caruso

Per info ed organizzazione: 3458899117

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