MADDALONI (Caserta) – ” Ho lasciato il mio vecchio incarico con grande commozione, certo di essere riuscito a fare cose importanti. Ora mi aguro, con l’aiuto del Signore, di poter fare altrettanto in questo nuovo cammino pastorale”. Si apre così la nostra chiacchierata con Don Antimo Vigliotta. Trentatre anni, ordinato sacerdote dall’allora Vescovo di Caserta, Monsignor Farina, il 21 settembre del 2010. Ha ricoperto l’incarico di Economo presso il Seminario della Curia Vescovile. Poi la nomina di parroco presso la Chiesa di Nostra Signora di Loreto a Maddaloni.
“Un luogo di culto di grande operosità e spiritualità. Al tempo della mia venuta non eravamo Parrocchia, poi lo siamo divenuti. La Chiesa ospita circa sessanta posti a sedere ed all’inizio non avevamo gli spazi per svolgere attività per l’oratorio. Come dico sempre, però, la mancanza degli spazi fisici è stata ampiamente sostituita dallo spazio del cuore. Abbiamo fittato delle stanze e, grazie allo splendido aiuto della piccola, ma straordinaria comunità siamo riusciti ad organizzare tante interessanti e proficue attività sia per quel che riguarda la catechesi, che per iniziative di beneficenza e di aspetto ludico sociale”.
Cosa si porta dentro di questi anni?
“Certamente l’affetto della gente. La Chiesa Nostra Signora di Loreto si trova immediatamente fuori il centro. Mi sono sentito subito amato. La mia giovane età ha fatto si che fossi quasi il figlio di tutti. Passo dopo passo abbiamo costruito una Comunità, l’oratorio è divenuto un punto di riferimento, si sono vissuti tanti momenti di grande spiritualità e partecipazione. Quando sono andato via l’emozione di tutti è stata forte”.
Oggi è il nuovo parroco della Chiesa di Santa Margherita a Maddaloni. Si apre un nuovo capitolo del suo percorso sacerdotale
” Ho cominciato questo nuovo cammino pastorale al principio di Novembre. Una Parrocchia più grande, circa settemila persone, un impegno nuovo, ma da portare avanti sempre con la stessa forza, dedizione e amore verso gli altri.
Che idea si è fatto della nuova comunità?
Anche qui sono stato accolto con grande gioia ed entusiasmo. Ho avuto modo di parlare con tante persone, ascoltato, guardato. Rispetto a ciò che trovai presso la Chiesa di Nostra Signora di Loreto qui la situazione è leggermente migliore. Certo,ÂÂ abbiamo strutture a nostra disposizione, siamo lavorando per migliorarle. Porteremo avanti i progetti di Catechesei, seguiremo i dettami di Papa Francesco e quelli del Vescovo, Monsignor D’Alise, avvieremo opere di solidarietà verso i più bisognosi, potenzieremo l’oratorio, ma faremo tanto e tanto altro ancora.
I giovani…
“Sono la vita ed il cuore pulsante. Sto studiando iniziative che tendano a coinvlgerli, a portarli in Parrocchia a farli vivere l’Oratorio”.
Da due anni è vice direttore della Caritas Diocesana, da uno ricopre il ruolo di direttore dell’Ufficio Migrantes
” Due incarichi molto delicati, difficili e strettamente legati gli uni agli altri. Conoscete bene le dinamiche e le difficoltà del nostro territorio. Oggi si vivono situazione di forte disagio sociale non solo nel mondo dei migranti, ma anche tra i nostri concittadinI ed io ne sono fedele testimone. Enorme è il lavoro che si fa. Purtroppo, come detto, io lo vedo e lo tocco nel concreto ogni giorno. Sono tante le persone bisognose di aiuto. Noi puntiamo al loro inserimento, a dare una progettualità ai nostri interventi, a qualcosa che non si limita solo alla prima assistenza, ma ad oggi quella che prevale è l’emergenza e la sua immediata risoluzione”.
