I 100 anni di Monsignr Giovanni Battista Proja. Un ricordo speciale di un sacerdote speciale

CASERTA – Negli scorsi anni ho già omaggiato monsignor Proja per il suo 
“Costantino il Grande”ed oggi non si  può non ricordarlo nell’occasione
 del passaggio al suo centesimo anno di età, avendoanche festeggiato da alcuni mesi l’ordinazione sacerdotale di platino,caso più unico che raro. 
Come già scrissi monsignore Giovanni Battista Proja è nato il 14 giugno
1917 a Monte San Giovanni Campano nella frazione Colli, e con tali concittadini (anche se è vissuto lontano da loro) ha sempre mantenuto uno stretto rapporto, come l’ha mantenuto con noi casertani,anche dopo il suo ritorno a Roma,terminata l’esperienza di direttore spirituale al nostro seminario diocesano.
Monsignor Proja ha sempre cercato di aiutare gli altri sia nelle questioni materiali, ma in particolar modo in quelle spirituali,si è sempre prestato 
per un consiglio e per un cammino di accompagnamento di persone che si trovavano in situazioni critiche di coscienza ed avevano bisogno di risposte appaganti o quanto meno sufficienti. Don Proja partiva (anche in età molto avanzata) da Roma sorbendosi anche alcune centinaia di Km per aiutare a soddisfare questi bisogni, sia a persone laiche che a qualche novello presbitero. Monsignor Giovanni Battista Proja è stato guidato per tanti anni spiritualmente da monsignor Pier Carlo Landucci, uomo di grande spessore spirituale ed in odore di Santità. Don Proja è stato nominato postulatore per la causa di canonizzazione, dello stessomons.Landucci ed anche esecutore testamentario, ed anche postulatore della causa di canonizzazione del Venerabile seminarista Bruno Marchesini i cui resti mortali sono conservati nella cattedrale di Bologna, causa affidatagli dall’allora cardinale di Bologna Giacomo Lercaro.         
Nel secondo anno del pontificato del Beato Paolo VI° per espressa volontà dello stesso la sera del giovedì Santo di quello stesso anno fu chiamato ad essere secondo concelebrante insieme al Beato Paolo VI°.Essendo stato direttore spiritualedel Pontificio Seminario Romano ed anche, per qualche anno, direttore Spirituale del seminario di Caserta; ha plasmato agli insegnamenti divini parecchie centinaia di allievi,e fra questi molti hanno scelto il presbiterato: uno di questi è stato don Andrea Santoro grande sostenitore del dialogo interreligioso e missionario  in Turchia nella comunità di Trabzon. Don Proja ne ha sofferto tanto quando il 5 febbraio del 2006 a soli 60  anni è stato ucciso in chiesa da un colpo di pistola alla schiena sparato da un 17enne mussulmano inneggiando ad Allah akbar (Allah è grande).
Ho accennato come don Projanon ha mai tagliato il cordone ombelicale con il suo paese natale. Anzi come già ebbi a dire 2-3 anni or sono è stato promotore di un associazione culturale (associazione culturale Colli) la quale incorpora una biblioteca ed un piccolo museo con una raccolta di cimeli, raccolti anche in Africa ed alcuni donati anche da qualche famiglia casertana. 
Don Proja è autore di parecchie opere librarie che trattano vari temi religiosi e non, tra cui: Costantino il grande, San Tommaso Moro, Florilegio, In Nomine tuo DulcissimeJesu!,PioIX° a Caserta, Durante la guerra,
il cattolico e i testimoni di Geova, Uomini diavoli esorcismi e tanti altri su vite di santi e sulle opere artistiche di alcuni luoghi di culto come San Giovanni in Laterano.
In tanti a Caserta lo ricordano con affetto e forse anche con una punta di nostalgia ,tra questi ci hanno lasciato una loro testimonianza :
Don Matteo Coppola parroco di Falciano di Caserta:<>.
Mons.don Pietro De Felice Cancelliere vescovile di Caserta:<>. 
Don  Valentino Picazio  parroco di Casola e di Pozzovetere di Caserta  : <>.
Michele Marotta ex allievo seminarista: <

Mons. Proja è stato ed è un sacerdote semplice ma non un semplice sacerdote >>.
Ed infine un mio pensiero come contributo e segno d’affetto a un uomo di poche parole, che subito arriva al cuore della questione senza troppi preamboli e senza troppa retorica.Sempre con la gioia nel cuore quando incontra me ed anche altri suoi ex allievi, per questo voglio dirgli grazie per quei valori di umanità e di vita che mi ha trasmesso e che sono tuttora parte di me. Grazie di cuore monsignore ed  ancora auguri.