Maddaloni, dal Villaggio dei Ragazzi: “Siamo Servitori della Gente non della politica”

MADDALONI (Caserta) – Ancora fibrillazione a Maddaloni per le sorti dell’opera di don Salvatore d’Angelo a seguire delle già note dimissioni del Commissario Straordinario Gen. Giuseppe Alineri.

Come si accennava, dunque, è ormai guerra aperta tra il Commissario Straordinario e la Regione Campania: scenda in campo il Governatore Vincenzo De Luca o finirà la meravigliosa “leggenda” del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni.

Il tutto è tale perché dopo circa un mese dalle dimissioni del Commissario Straordinario del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni nessuna schiarita all’orizzonte.

Alle richieste del Gen. Alineri di fornire garanzie circa la prosecuzione del mandato all’indomani della sentenza del Tribunale di S. Maria Capua Vetere (datata ormai da oltre due mesi) che ha riconosciuto il carattere imprenditoriale dell’Ente calatino e quindi la fallibilità dello stesso, nessuna concreta iniziativa è stata intrapresa dalla Regione Campania che ha la responsabilità del controllo dell’Ente. Occorrono impegni precisi ed immediati per continuare a garantire la gestione della Fondazione, impegni che finora non sono pervenuti.

E’ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità” afferma il Commissario Straordinario Gen. Giuseppe Alineri. “Dopo che gli apparati burocratici della Regione, che con la loro ultradecennale inerzia, pur essendo perfettamente a conoscenza della grave situazione debitoria del Villaggio (esistono al riguardo atti allegati a delibere pubblicate sul BURC), hanno di fatto “ignorato” lo “sfascio” che è sotto gli occhi di tutti, con grave sperpero di pubblico denaro, ed un debito di proporzioni gigantesche pari ormai ad oltre 28 milioni di euro, si deve uscire, una volta per tutte, allo scoperto.

Basta con le “passeggiate” pseudo elettorali.

Si dica con chiarezza ed una volta per tutte che cosa si vuol fare con il Villaggio dei Ragazzi. Senza mezzi termini: o si vuole salvare la Fondazione o non la si vuole salvare.

In questi ultimi giorni, dopo le mie dimissioni, mi sono state proposte bozze di nuovi mandati commissariali che definire vergognose è un eufemismo. E cio’ non nei miei confronti, ma nei confronti del Villaggio, dei suoi Lavoratori, dei suoi Ragazzi, delle Famiglie che nel Villaggio hanno riposto tanta fiducia e nei confronti della Gente meravigliosa della Terra di Lavoro che ha sempre visto nel Suo Villaggio una speranza di riscatto e di rinascita. All’indomani delle mie dimissioni si è tenuta una riunione nel corso della quale avevo chiesto determinate garanzie per la salvezza del Villaggio dei Ragazzi e per la prosecuzione del mio mandato.

Mi sono pervenute bozze di nuovi mandati che prendono “letteralmente in giro” le richieste di garanzia avanzate nel corso della stessa riunione. A questo punto dico:

Tutto cio’ non mi pare moralmente, eticamente e politicamente corretto (secondo un’idea alta e nobile della Politica) non nei miei confronti, ripeto, ma nei confronti della Gente di questa Terra.

La Regione ha scelto un Commissario Straordinario non politico: un ex Servitore della Guardia di Finanza, un ex Servitore dello Stato, un Servitore della Gente di qualsiasi parte d’Italia.

La Regione Campania si renda conto di questo!

Nel confermare

l’irrevocabilità delle mie dimissioni, chiedo pubblicamente un confronto diretto, senza intermediari politici, ma solo eventualmente con intermediari tecnici, con il Governatore De Luca entro termini brevissimi”.

Intanto è di oggi 27 luglio 2017 una “LETTERA APERTA” destinata “Alla c.a. dell’on. Vincenzo De Luca Presidente della Giunta della Regione Campania” a firma del “Il Coordinamento dei Lavoratori a difesa del Villaggio dei Ragazzi” del seguente tenore:

«Fondazione Villaggio dei Ragazzi. L’appello al Presidente Vincenzo De Luca: “Il Villaggio dei Ragazzi deve vivere”.

Signor Presidente, facciamo appello alla Sua persona, dimostratasi sempre sensibile ed attenta alle problematiche che a tutt’oggi affliggono la Fondazione Villaggio dei Ragazzi, affinché l’Opera fondata da Don Salvatore D’Angelo, circa 70 anni or sono, possa continuare a vivere e ad essere un punto di riferimento imprescindibile nell’ambito del welfare campano e non solo. In particolare, Le chiediamo di dare tutte le garanzie possibili al Commissario Straordinario, il Generale Giuseppe Alineri, affinché possa porre in essere in tempi brevi gli atti necessari a scongiurare l’imminente fallimento dell’Ente maddalonese. Se ciò non dovesse essere, Signor Presidente, 171 famiglie di questa straordinaria Regione, che stanno pagando giorno dopo giorno sulla loro pelle la mala gestione altrui, si vedrebbero costrette a vivere disperate, ridotte alla fame e alla miseria. Le chiediamo di fermare definitivamente la situazione di insicurezza quotidiana che viviamo, che non permette, né a noi né alle nostre famiglie, di immaginare un futuro fatto di luce e non di ombre, di stabilità e non di precarietà, di forza e non di una fragilità quotidiana legata ad un filo di speranza che rischia da un momento all’altro di spezzarsi e di farci precipitare in una situazione di disagio economico e di fallimento personale. Le chiediamo di tutelare il nostro diritto a una vita dignitosa e alla possibilità di provvedere alle necessità primarie (cure mediche, prosecuzione studi dei figli, pagamento delle rate dei mutui contratti). La nostra forza, Signor Presidente, si sta esaurendo: siamo oramai ombre di noi stessi e fermamente decisi, ove la situazione non dovesse avere un’evoluzione positiva, a non garantire più lo svolgimento del servizio socio-assistenziale e formativo offerto dal Villaggio dei Ragazzi ai circa 350 studenti che lo frequentano. Ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, perchè la Sua coscienza di uomo onesto, sensibile e integerrimo ci fa ben sperare in un Suo intervento per una risoluzione della questione, per continuare a darci fiducia nelle Istituzioni, per riportare speranza dove ormai regna sovrano lo scoramento e la mortificazione».