
FRATTAMAGGIORE (Napoli) – Il Santo Padre, ha nominato Nunzio Apostolico a Malta S.E. Mons. Alessandro D’Errico Arcivescovo titolare di Carini, finora Nunzio Apostolico in Croazia, cosi proclama il bollettino nr 271 del 27.04.2017, emanato dalla sala stampa della Santa Sede. L’ambasciatore vaticano, lascia la Croazia, dopo aver tracciato un disegno di grande valenza sociale e culturale, nel suo apostolato non ha trascurato il piano pastorale ed il panorama politico internazionale. Prima della nuova assegnazione, l’alto prelato ha avuto un ultimo incontro, con il presidente del Parlamento della Croazia, Bozo Petrov, dove tra i punti salienti trattati è emerso la situazione in ambito della politica internazionale e dello sviluppo complessivo della stessa Croazia. L’incontro è stato di notevole interesse in quanto è stato approfondito anche il piano politico generale in Bosnia-Erzegovina, a cui la Santa Sede, guarda con grande interesse. Papa Francesco, ha voluto S.E. D’ Errico a Malta proprio per le qualità di esperto ambasciatore e per le ampie vedute dello scenario geopolitico che nel corso degli anni a accumulato per le varie nunziature, tra i principali compiti il Nunzio avrà quello delicato di tracciare un nuovo percorso di grande rilievo in favore della comunità cattolica, con riferimento ai dettami di per il rinnovamento della Chiesa universale, con la sua testimonianza di un ritorno alle origini del Vangelo e della Parola di Gesù: ” Un po’ mi dispiace lasciare la Croazia – ha detto a Radio Vaticana il nunzio apostolico – sono stato qui cinque anni e prima ho fatto altri sei anni e mezzo in Bosnia Erzegovina … Quindi, credo di poter dire di essere stato al servizio del popolo croato da 11 anni; devo dire anche che sono molto grato al Santo Padre Francesco, per aver pensato a me per questa nuova missione di grande importanza nel contesto internazionale attuale, per il ruolo che il Mediterraneo svolge nello scenario mondiale… Io, ovviamente, sono molto grato a tutti gli amici che ho incontrato durante questi 11 anni di servizio al popolo croato e sono molto grato alle autorità, ai vescovi, ai sacerdoti, ai religiosi e ai tanti bravi laici che ho visto ed ho avuto il piacere di conoscere. Parto con un gran ricordo di quello che ho potuto sperimentare qui, in questi anni. Per quel che riguarda specificamente la Croazia ho già detto ai superiori che veramente rendo grazie a Dio per questa esperienza che ho fatto, perché qui ho trovato una Chiesa solida, di grandi tradizioni, di fede, di cultura..
Qual è la vera immagine Nunzio?Papa Francesco ha detto che il compito del nunzio è quello di essere di supporto e scudo della Chiesa locale. Il Nunzio dovrebbe ascoltare prima di prendere una decisione, fare il primo passo per eliminare la tensione, promuovere la comprensione e la riconciliazione. Senza umiltà non c’è nessun servizio, niente frutta, e l’umiltà il Nunzio manifesta nell’amore per il paese e per la Chiesa che è chiamato a servire. Non bisogna attaccare coloro che non la pensano come noi, ma i nostri occhi devono avere uno sguardo ampio e profondo – ha detto Francesco, aggiungendo che dal Nunzio si richiede la volontà e la disponibilità a risiedere con la gente, e a dialogare con i vescovi, sacerdoti, pastori, con le istituzioni culturali e sociali, perché in queste occasioni crea le condizioni per ascoltare, imparare, conoscere i problemi. I Nunzi sono pastori che hanno a cuore il vero bene dell’uomo, dice Francesco
S.E. Mons. Alessandro D’ Errico è di origine campane. E’ nato, infatti a Frattamaggiore, in provincia di Napol e si è formato presso il seminario di Aversa.
