Maddaloni, Angelo Salvatore Letizia direttore di corsa del Giro della Campania in Rosa 2017

 

MADDALONI (Caserta) – Angelo Salvatore Letizia è il maddalonese che, non da quest’anno, ma ancora quest’anno, è uno dei direttori di corsa del Giro della Campania in Rosa 2017 della Federazione Ciclistica Italiana. Ma si badi bene Angelo Salvatore Letizia è anche Direttore di corsa del GIRO D’ITALIA  FEMMINILE “GIROROSA”.

 

Ma chi è Angelo Salvatore Letizia?

Angelo Salvatore Letizia (Palmanova (UD) 12 aprile 1960) una vita per lo Sport, nasce da Domenico (Maddaloni (CE) 23 aprile 1920 – San Giorgio del Sannio (BN) 13 gennaio 1997) e da Maria Magliocco (Cervignano del Friuli (UD) 19 maggio 1931 – Maddaloni (CE) 26 marzo 2016)[1].

 

Papà Domenico e mamma Maria

Conosciamo di seguito Angelo negli anni della formazione, in quelli dello sviluppo professionale, quindi la sfera privata e poi la passione di vita: lo Sport!

La Formazione

Dalla terra friulana all’età di tre anni Angelo Salvatore arriva a Maddaloni dove frequenterà, poi, la Scuola Elementare “Luigi Settembrini” di via Roma e la Scuola Media “Enrico De Nicola” di via S. Francesco d’Assisi; per le scuole superiori passerà a Caserta dove frequenta l’Istituto Tecnico per Geometri “M. Buonarroti”, conseguendo la maturità tecnica nel luglio del 1979.

La Professione

Già da qualche anno aveva iniziato a frequentare studi professionali di tecnici locali, e quindi dopo il diploma si avvia in modo definitivo alla pratica lavorativa presso varie imprese edili locali[2].

Nel frattempo con l’amico fraterno Francesco Milani crea la ELCO snc azienda di riproduzione copie e distribuzione di prodotti di cancelleria, arredi ed attrezzature per uffici.

Nel volgere di pochi anni la ELCO diviene punto di riferimento per tecnici ed aziende dell’intera provincia, vengono servite aziende delle aree industriali di Marcianise, Teverola, Pascarola, Aversa, Potenza. Annovera tra i suoi clienti brand di respiro nazionale: società del gruppo Olivetti con gli opifici di Marcianise, Pozzuoli, Scarmagno, Ivrea, società del gruppo Barilla-Voiello con gli stabilimenti di Marcianise e Foggia. Ed, ancora, Montefibre, Merloni, Indesit, Ansaldo, Algida, Ivi sud, Enti civili e militari dell’intero territorio nazionale.

Negli anni di maggiore attività la ELCO dà occupazione contemporaneamente a 6 giovani locali e traggono sostentamento anche le famiglie dei due titolari. Purtroppo, di certo per scelte manageriali infelici dei titolari, l’incombere di un lungo periodo di contingente crisi economica europea e l’esplodere del fenomeno Di Pietro con “Mani Pulite” decimando numerosi clienti Elco , i titolari si vedono costretti a cessare l’attività sul finire degli anni ’90.

Dopo un breve periodo alle dipendenze di una azienda di distribuzione prodotti di cancelleria, per la quale ne cura gli acquisti e la gestione del magazzino, Angelo Salvatore ritorna in campo affiancando la moglie Cecilia nella gestione di una cartoleria a Maddaloni in via Napoli al civico 301 denominata “Punto 2 sas”.

La Famiglia

Intanto, sotto l’aspetto privato il penultimo anno delle superiori conosce Cecilia Ferraro (Maddaloni 26 maggio 1961), la donna della sua vita, ed Angelo Salvatore se ne innamora proprio nel 1978 e dieci anni dopo, il 29 settembre 1988, la reca all’altare della Chiesa della SS. Annunziata di Maddaloni. A celebrare la funzione religiosa vi sarà lo zio dello sposo don Salvatore Letizia, parroco della vicina frazione di Montedecoro. Dalla loro unione nascono Federica (Capua 6 dicembre 1990) ed Annalisa ( Capua 17 giugno 1993).

Quella che oggi Angelo Salvatore vive è una vita funzionale alla cura della famiglia, ed infatti, con la moglie Cecilia, come del resto tutti i genitori attenti, si preoccupa della realizzazione professionale delle proprie figlie. Federica, che ha conseguito la Laurea in Mediazione Linguistica (interprete e traduttore) nelle lingue inglese e spagnolo, sta inserendosi nel mondo della scuola, con l’insegnamento della lingua spagnola, presso un Istituto Tecnico Commerciale. Annalisa, ancora, frequentante l’università al Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, affianca Angelo nello sviluppo del progetto produttivo del marchio FEAN, articoli per l’organizzazione di gare ed eventi sportivi, marchio della società di famiglia, Punto 2 sas. di cui ne è amministratrice e titolare la moglie Cecilia. E va detto che, visti i tanti impegni di Angelo Salvatore, è un chiaro sicuro punto di riferimento dell’azienda familiare.

 

 

Angelo con la moglie Cecilia Ferraro e le figlie Federica ed Annalisa

 

La Passione Sportiva

Nel corso della sua formazione scolastica Angelo delinea anche le sue passioni, in modo particolare si avvia a diverse pratiche sportive, il calcio dove ricopre, nonostante la sua limitata altezza fisica, il ruolo di portiere[3]; si avvicina poi alla pratica del basket, forse per emulare le gesta della sorella maggiore atleta della gloriosa Libertas Maddaloni, formazione, in quegli anni, militante nei campionati di vertice del panorama cestistico nazionale[4].

 

Angelo (primo da sx) al secondo anno di attività agonistica nelle fila del Nucleo Gioventù Maddaloni

Il Ciclismo

Ma la vera passione per Angelo Salvatore è il ciclismo che inizia a praticare a 13 anni.

Attratto da un manifesto che annuncia lo svolgimento della prova cittadina dei Giochi della Gioventù, il giovane Angelo Salvatore si avvia al “G.S. Pedale Maddalonese”, sodalizio locale di ciclismo, per l’iscrizione alla gara; qui conosce la persona che ricopre il ruolo di segretario, Amedeo Marzaioli. Ebbene proprio con questo giovanotto Amedeo Marzaioli, di 15 anni più grande, il ragazzo Angelo Salvatore istaura da subito un rapporto empatico di amicizia e stima ne consegue un allargato rapporto con l’intera famiglia Marzaioli che ciclisticamente parlando “adotta” Angelo Salvatore e ne alimenta la passione ciclistica.

Il rapporto con Amedeo Marzaioli, negli anni, si consolida sempre di più, ed ancora oggi, ad oltre quaranta anni dalla loro conoscenza, è possibile vederli operare in perfetta simbiosi, scorrazzare lungo le strade della Campania alla ricerca di nuovi tracciati di gara, incontrare amministratori e sponsor per metter su nuovi eventi. Ed ancora è encomiabile la passione, la ricerca, lo studio e la promozione con la quale Angelo Salvatore si dedica alla ricostruzione e divulgazione della storia sportiva ed in particolare ciclistica di Maddaloni dell’ultimo secolo.

La carriera manageriale sportiva

Intanto va detto che, ciclista dalle carenti doti agonistiche[5], Angelo Salvatore si avvia da subito alla carriera dirigenziale, affianca Amedeo Marzaioli, nel ruolo di segretario già nel 1974 allorquando la FCI istituisce a Maddaloni il “Nucleo della Gioventù di Ciclismo”, affidandone la presidenza proprio ad Amedeo Marzaioli.

Con Amedeo Marzaioli, presidente provinciale FCI, Angelo Salvatore ricopre per due quadrienni olimpici il ruolo di consigliere provinciale FCI 1987-1990 e 1991-1994; altri due li ricopre al fianco di Rosario Maglione che sostituisce Marzaioli, nel frattempo chiamato a ricoprire il ruolo di vice-presidente vicario in sede regionale per il quadriennio 1994-1997.

Tale esperienza gli consente, per ben tre volte, di rappresentare al provincia di Caserta alle Assemblee Nazionali della Federazione Ciclistica Italiana a Saint Vincent (AO) febbraio ’97; Bellaria (RN) 1999 e Rimini nel 2001.

 

Il “Mito” Gino Bartali e consorte, accompagnati dall’amico Amedeo Marzaioli in visita alla ELCO

Direttore di Corsa

Nel 1987 Angelo Salvatore si abilita al ruolo di Direttore di Corsa Regionale che lo porta a dirigere anche 20/25 gare per stagione. Gare dalla categoria “giovanissimi” fino alle più prestigiose e storiche gare della regione riservate alle categorie maggiori “Juniores ed Elite”.

Intanto nell’anno 1997 Angelo Salvatore consegue l’abilitazione di livello superiore e da regionale diviene Direttore di Corsa Internazionale, in conseguenza di ciò la FCI lo designa docente in svariati corsi di formazione per Direttori di Corsa in Molise, Campania e Calabria.

Incarichi in seno alla Federazione Ciclistica Italiana

Il Comitato Regionale FCI Campano lo nomina per il quadriennio ’97-2000 coordinatore regionale dei Direttori di Corsa; tra i meriti di Angelo Salvatore vi sarà il fatto di aver portato per ben 2 volte il corso di aggiornamento per Direttori di Organizzazione a Caserta negli anni 1998 e 1999, mai prima di allora svolto in Campania.

Con tale incarico Angelo Salvatore organizza per la prima volta in Italia il corso di aggiornamento per Direttori di corsa regionali allargato a più regioni, intuendo l’utilità dello scambio di esperienze e problematiche acquisite dai colleghi extraregionali; organizzato a Napoli nel 1999. Ben presto sarà emulato dai colleghi delle altre regioni.

Fin dai primissimi giorni dalla sua abilitazione (avvenuta nell’aprile del 1997) a Direttore di Corsa Internazionale dirige numerose gare nazionali ed internazionali sia gare di un giorno che a tappe.

Angelo Salvatore intanto viene chiamato a dirigere i Campionati Italiani di ciclocross a Casertavecchia (CE) nel 1998 e strada a Bellona (CE) nel 2015 per le categorie Master; per la categoria Elite ed U23 il Campionato Italiano Militari nel corso della Coppa Caivano (NA) ed il Campionato Italiano Under 23 svoltosi a Sora (FR) nel 2014.

Angelo al “Giro Rosa”

Il Giro Rosa

Dal 2013 Giuseppe Rivolta, patron del Giro Rosa[6], lo ha voluto al suo fianco affidandogli, con il collega mantovano Righetti, il ruolo di Direttore di Corsa della gara a tappe femminile più importante al mondo. Manifestazione di 10 giorni che porta Angelo a dirigere le tappe in ogni angolo del territorio nazionale. L’edizione del 2015 prende il via oltre confine ed Angelo svolge il suo ruolo anche nelle due tappe che si svolgono in Slovenia.

L’Omaggio di Amedeo Marzaioli

Per festeggiare il prestigioso incarico l’amico Amedeo Marzaioli gli dedica un ampio “servizio” sul settimanale “Sabato non solo Sport” del 20 luglio 2013: “lo scorso 7 luglio si è conclusa la 24^ edizione del Giro d’Italia donne vinta dall’americana Mara Abbott. Una manifestazione considerata la più importante del calendario mondiale. Sapete chi era uno dei tre direttori di corsa designati dall’organizzatore Giuseppe Rivolta? Angelo Letizia, maddalonese doc, nel ciclismo da una vita che ha ricevuto le congratulazioni dell’ACCPI (l’associazione dei corridori ciclisti professionisti italiani) per l’impeccabile e preciso assolvimento dei compiti operativi. Un incarico di prestigio ma anche una dimostrazione lampante – che in questi tempi di crisi non è poco – di come si possa trasformare una passione sportiva in opportunità di lavoro. Infatti Angelo è stato presente al Giro anche come rappresentante della piccola azienduccia di famiglia – la Fean (Fe Federica, An Annalisa le sue figliole, titolare la moglie Cecilia Ferraro) nata per far quadrare i conti della cartoleria di via Napoli – che ha fornito tutto il materiale tecnico quali numeri dorsali, cartellonistica, addobbo per palco premiazione ecc. ecc. realizzato, su progetto grafico della figlia Annalisa, da un’altra azienda maddalonese, l’Artegrafica di Pino Natale. Una Maddaloni, quindi, che si fa onore, che reagisce alla crisi, che raccoglie consensi ed apprezzamenti per la qualità delle proprie prestazioni, silenziosa ma produttiva che scavalca i confini regionali per imprimere il proprio marchio in una rassegna mondiale anche per confermare le antiche tradizioni ciclistiche della città. Angelo Letizia è uno dei direttori di corsa “qualifica internazionale” più apprezzati del ciclismo italiano, ogni domenica se ne va in giro a dirigere gare ciclistiche per dare libero sfogo alla sua passione nata nel lontano 1973 quando si tesserò con il Nucleo della Gioventù di Napoli prima di essere poi atleta e segretario, il 14 marzo del 1974, del Nucleo della Gioventù Ciclismo di Maddaloni (poi Centro Giovanile Ciclismo) che la Federazione Ciclistica Italiana volle aprire a Maddaloni affidandone la gestione agli stessi ragazzi curati tecnicamente ed accompagnati con mano da quell’autentico pioniere delle due ruote che era Domenico Marzaioli principale artefice e propulsore della storia ciclistica, non solo locale, degli ultimi 60 anni trasmettendone poi l’eredità ai figli Pasquale, Alberto, che approdò al professionismo, Amedeo, Vincenzo e Luigi che con la loro attività agonistica, dirigenziale ed organizzativa hanno propiziato e contribuito a scrivere pagine di grande ciclismo non solo a Maddaloni ma anche in altre località del casertano. Angelo Letizia, cresciuto ciclisticamente nella famiglia Marzaioli è stato anche consigliere provinciale FCI nonché responsabile campano dei direttori di corsa, è vice presidente in carica della SCD Borgocross Casertavecchia ma è soprattutto depositario e custode di tutte le vicende ciclistiche non solo maddalonesi e conserva tanto di quel materiale cartaceo, fotografico e documentale da rendersi necessaria l’apertura di un “museo del ciclismo” che di certo attirerebbe a Maddaloni appassionati da tutta Italia. Non per niente – è bene ricordarlo – Maddaloni occupa un posto importante nella storia del Giro d’Italia con due cronometro decisive per la vittoria finale e sarebbe un peccato che la Città delle due Torri se ne dimenticasse”

Il ricordo di Domenico Marzaioli

Angelo Salvatore ha sempre sostenuto che la sua passione nasce grazie ad suo primo Maestro e modello ispiratore Domenico Marzaioli al quale Angelo rivolge un suo commosso ricordo: “maestro non solo di vicende sportive, soddisfazioni in tal senso non gliene ho date molte, ma maestro di comportamenti, maestro di umiltà, maestro in una parola….di vita. Persino i rimproveri non avevano sapore amaro perché in ognuno di essi era racchiuso un insegnamento. Pomeriggi interi trascorsi nella sua bottega ad ascoltare i suoi racconti, ad imparare a stare in sella, ma lui, prima di ogni cosa, ci insegnava a stare con i piedi per terra”.

Sport ed amicizie

In questi oltre 40 anni di passione ciclistica Angelo ha l’opportunità di viaggiare, conoscere luoghi ma principalmente istaurare profondi rapporti di amicizia con personaggi illustri del mondo delle due ruote, miti come Gino Bartali, che ospita nella sua attività di Maddaloni; campioni degli anni ’70 come Franco Bitossi, Italo Zilioli, Francesco Moser e tanti altri.

Mai avrebbe immaginato, che un giorno partecipando ad una riunione dei coordinatori regionali direttori di corsa a Bologna al suo fianco si sarebbe seduto il suo mito degli anni ’70, a rappresentare la Unione Ciclistica Internazionale, infatti, era presente il grande Felice Gimondi.

Ed ancora giudici di gara di respiro internazionale, per anni ammirati ed oggi gomito a gomito nella gestione delle gare; e poi grandi firme del giornalismo sportivo a cui rivolgersi con il LEI e sentirsi dire diamoci del tu.

 

Angelo con “l’amico di sempre” Amedeo Marzaioli

Prossimi Impegni e Sogni nel cassetto

Un impegno che Angelo Salvatore intende portare avanti è quello dello studio e della promozione del ciclismo maddalonese e resta negli annali una sua mostra presentata la prima volta nel 2000 in occasione della tappa Terracina Maddaloni del Giro d’Italia In cui in ben 96 pannelli ha racchiuso tra foto, articoli e manifesti la storia sportiva e ciclistica in particolare maddalonese dall’inizio secolo ad oggi. Il risultato di un intenso studio che è durato in modo intensivo dal dicembre ‘98 a febbraio 2000 e che continua quotidianamente. Va qui il mio ringraziamento ad Angelo Salvatore per la preziosa collaborazione e per le numerose informazioni storiche che mi fornisce nei mie articoli di indagine storica sullo sport o su personaggi sportivi e non solo maddalonesi.

Angelo Salvatore con il brand Fean ha collaborato alla realizzazione dei due “caffè letterari” in onore di Alberto Marzaioli a Maddaloni lo scorso 19 settembre 2016 e lo scorso 13 febbraio 2017. Una raccolta di cimeli, anche con investimenti personali, che fanno in modo che Angelo Salvatore con l’amico Amedeo Marzaioli si sono fatti promotori dell’iniziativa “Museo dello sport/ Museo del Ciclismo” dove mettere a disposizione della collettività tutto il materiale in possesso consistente in foto, giornali, pubblicazioni varie, maglie e cimeli di ogni genere. A tal riguardo nasce l’idea ed Angelo Salvatore ed Amedeo Marzaioli sottoscrivono una intesa con l’ultima amministrazione comunale.

 


[1] Papà Domenico, sottufficiale dell’ E.I. finita la guerra e liberato dalla prigionia viene inviato di stanza in Friuli, qui incontra e si innamora della bella “mula furlana”. Dal loro matrimonio, avvenuto il 10 ottobre 1949, nascono tre figli Maria Grazia – Cervignano del Friuli (UD) il 12 febbraio 1951, Angelo Salvatore e Alessandra nata a Caserta il 18 gennaio 1966.

[2] La Ingg. Penzi, azienda di respiro nazionale, gli affida la realizzazione di 23 Km di acquedotto e 8 serbatoi idrici nel Vallo di Lauro.

[3] Giocherà ragazzino in alcune squadre rionali di Maddaloni

[4] Giocherà nel 1972 nel settore minibasket della formazione Libertas, partecipando tra l’altro al Torneo Topolino riservato alle formazioni giovanili delle società basket della regione.

[5] Angelo Salvatore parteciperà a tutte le gare del calendario regionale delle stagioni agonistiche 1973 (Nucleo Gioventù Napoli) ; 1974 con la casacca del Nucleo Gioventù Maddaloni, e passato alla categoria Allievi nel 1975 in forza al GS SALA di Caserta.

[6] Giro d’Italia internazionale femminile, gara a tappe del settore femminile più importante al mondo, Angelo Salvatore con il collega mantovano Bruno Righetti ricopre il ruolo di direttore di corsa, la figura più alta nell’organizzazione di una gara ciclistica.