CASERTA – La compagnia teatrale “Dan-Tea” con la regia e libero adattamento di Michele Cupito e le coreografie Luana di Lillo, presenta “Napolitudine -Pizza, Pezzi e Pazzi” di Thomas Mugnano.
Con la commedia “Napolitudine -Pizza, Pezzi e Pazzi” si passa da problematiche serie come lo sfruttamento alla prostituzione , alla violenza sulle donne, allo spaccio di droga , allo scambio di voto, false promesse dei politici ecc ecc.. Il tutto contornato da un “barbone” che non perde l’occasione per sciorinare, in modo stravagante e bislacco, verità scomode quanto “maledettamente reali”.
La compagnia guidata dal Regista Michele Cupito, dopo lo spettacolo “Mariuole Mariuô”, dei mesi scorsi, torna nuovamente ad esibirsi a Caserta nelle serate del 3, 4, 5, 11 e 12 febbraio 2017 nella splendida location del “Teatro Izzo” in viale Kennedy.
Va ricordato che il ritorno al Teatro Izzo segna il primo anno della attività della compagnia DAN-TEA, formatasi dalla fusione di alcuni attori degli “Amici del treno per Napoli delle 06:30” e la scuola di Danza Latin Emotion Academy che si ebbero ad esibire con il citato “Mariuole Mariuô” nel “Teatro Izzo” tra il gennaio ed il febbraio 2016.

Le serate dedicate a “Napolitudine -Pizza, Pezzi e Pazzi” saranno di Spettacolo e solidarietà, infatti, l’incasso delle serate dell’11 e del 12 sarà completamente devoluto alle associazioni “Mamme progettiamo un sogno” ed a Vanna Mocerino.
Per ciò che riguarda “Mamme progettiamo un sogno” questa è una associazione che si basa sulla forza del cuore che batte, del desiderio di cambiare, della voglia di cambiare, delle mamme in una determinata area territoriale: Portico di Caserta e Macerata Campania. Mamme sostenute e supportate dal maddalonese dott. Stefano Piccolo, loro medico pediatra. Il gruppo di mamme è capitanato dalla presidente Cristina Palmiero, e nel loro piccolo si alzano le maniche ,e semplicemente, agiscono con i sogni ed i progetti volti a difendere i diritti dei più deboli, sia che essi siano bambini, disabili o disagiati.



Circa poi la destinazione a Vanna Mocerino, va riferito che essa è una giovane mamma che a causa di una malattia invalidante, la polineuropatia, è costretta a vivere su una sedia a rotelle, imprigionata nella sua stessa casa. Ed infatti, ogni giorno, combatte la sua battaglia non solo con tutto ciò che fisicamente comporta la sua patologia ma anche con chi le impedisce di essere indipendente. Il tutto nasce dal disagio che la stessa ASL di competenza ha, in base al nomenclatore fermo da ormai 18 lunghi anni, e che la cui versione aggiornata/in aggiornamento è stata, grazie anche al Governo Renzi che ne prese l’impegno poi mantenuto, portata in Parlamento lo scorso Novembre 2016. In attesa che si approvi il nuovo nomenclatore Vanna, e per lei l’ASL che deve effettuare l’assegnazione, non avere una pedana per scendere i gradini della sua abitazione se non vive con una persona maggiorenne.
La ricca e coreografica locandina illustra nel dettaglio i personaggi e gli interpreti di questa fortunata commedia in scena il prossimo febbraio a Caserta.

