CASERTA – Come da consuetudine nei momenti più importanti dell’anno liturgico ed in occasione della ricorrenza dei Defunti la comunità dell’Associazione Cattolica degli Accollatori di Sant’Anna di Caserta si riunisce intorno alla mensa eucaristica.
Ed è ciò che è accaduto ieri 1° novembre 2016 con la celebrazione eucaristica presieduta da don Enzo Carnevale presso la Cappella, all’aperto, e più precisamente presso la tomba onoraria degli Accollatori Sant’Anna di Caserta, nella zona monumentale presso il piazzale della peschiera.

“La solennità dei santi che la chiesa ci propone è innanzitutto un affermare con forza che uno solo è il Santo, anzi il Trisagion, il Tre volte Santo, cioè Dio. – ha introdotto l’omelia don Enzo Carnevale – Tuttavia, i santi sono da considerarsi come strettissimi amici del Santo per eccellenza, poiché, pur essendo peccatori, si riconoscono perdonati e amati continuamente e fondano su questa Misericordia di Dio la fermezza di non peccare più, di cambiare direzione: in una sola parola di convertirsi. Per questo motivo, alla luce delle Beatitudini, il brano evangelico proposto dalla liturgia odierna, anche noi sull’ esempio dei santi siamo chiamati ad essere miti, misericordiosi, puri, cercando sempre lo sguardo dell’unico autore di ogni santità che è il Dio di Gesù Cristo”.
Va detto che prima della benedizione finale il celebrante ha guidato la tradizionale Supplica alla Santa Patrona, quale segno della Fede nella Resurrezione.

Il sacerdote, neo parroco nominato presso la comunità di Sant’Aniello Abate di Maddaloni anche con incarico di Rettore della Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini di Maddaloni (subentradno a don Carmine Ventrone), don Enzo Carnevale (il cui ingresso ufficiale con presa di possesso canonico della guida della comunità avverrà il prossimo 27 novembre 2016) ha affidato una consegna: « Una delle parole chiave che bisogna portare a casa oggi è “Coraggio!”. Il coraggio di rispondere alla amore di Gesù e di vivere in questo mondo come Lui ha vissuto: sempre accogliente, sempre perdonante, sempre speso per gli altri, fino alla fine, addirittura fino all ultima goccia di sangue. Questa è la strada per la santità tracciata da Gesù, il Paradiso è la mèta che tutti possiamo raggiungere».

È importante sottolineare come la cerimonia è stata vissuta con intensa spiritualità, e ha fatto rivivere la memoria e la gratitudine verso Tanti che si sono impegnati per portare avanti la fiaccola della Testimonianza cristiana attraverso la peculiare devozione di Sant’Anna nella città di Caserta.
